GLI CHEF


“L’Emilia Romagna ha una qualità di materia prime talmente straordinarie che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare”.


Massimo Bottura

Al Circo 8 e ½, 12 chef dell’Emilia Romagna incontrano 12 chef internazionali. Grandi cuochi e chef stellati cucinano per il pubblico tra show cooking e degustazioni di piatti, trasformando con le mani e col cuore i grandi prodotti della buona terra della via Emilia.

La festa del gusto prosegue attorno al circo dove speciali punti street food gourmet interpretano la cucina da strada con i migliori ingredienti emiliani e romagnoli e una gelateria ‘stellata’ fa incontrare la creatività degli chef con il sapere dei maestri gelatieri della Carpigiani Gelato University.

 

sabato 17 giugno 2017

 

Davide Di Fabio

sous chef Osteria Francescana


Davide Di Fabio nasce a Rho, in provincia di Milano, cresce in Abruzzo, studia nelle Marche. E alla fine la vita lo porta a Modena, all'Osteria Francescana, dove da dieci anni è sous chef di Massimo Bottura. Nella sua vita ha avuto la volontà e la fortuna di viaggiare in alcuni dei paesi più interessanti del mondo per lavoro. Gli piacciono i piatti dal sapore vero e diretto, ma con radici profonde nell'immaginario. Non viaggia quasi mai per piacere, perché quando riposa ama tornare a Bellante dove la sua cucina poggia i piedi. Dal 2005 cucina per la Francescana accompagnando Massimo Bottura in tutti i suoi viaggi.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Karime Lopez Moreno Tagle

Freelance


La carriera della messicana Karime Lopez Moreno Tagle come cuoca inizia a 19 anni, quando lascia Parigi dove studiava Arte per raggiungere la Spagna e imparare il mestiere grazie a sei anni passati di cucina in cucina. Il suo curriculum spazia tra tre continenti: l’Europa, dove si è formata al famoso Noma in Danimarca, l’Asia, grazie all'esperienza al Ryugin di Tokio, e il Sud America, tra Messico e Perù.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Paolo Teverini

Taverini


Paolo Teverini vive e lavora a Bagno di Romagna, dove gestisce il ristorante che porta il suo nome. Un locale moderno, ma dal sapore antico, raccolto e riservato nel contesto che lo ospita.Lontano dagli occhi, almeno quelli mediatici, ma vicini al gusto. Questo è l'adagio che si adatta ad uno chef molto preparato, che affronta il palato senza perdere comunque di vista la salubrità e il calcolo delle calorie. Non manca nemmeno la mano artistica, tanto da riuscire a proporre in ogni menù del suo locale, un percorso gastronomico in cui s'incrociano tradizione e avanguardia.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Emily Walden Harris

sous chef Hisa Franko, Kobarid


Nata in Corea, cresciuta a Detroit negli Stati Uniti, oggi Emily Walden Harris lavora in Slovenia come sous chef di Ana Roš all’Hiša Franko. Emily non ha una formazione specifica - ha studiato musica - ma ha una idea molto chiara sulla cucina: tutte le persone, indipendentemente dal reddito, devono poter assaggiare grandi piatti.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Mariano Guardianelli

Abocar


Argentino di Arroyito Cordoba, ma influenzato dalle sue origini italiane, Mariano Guardianelli impara ad apprezzare la cucina attraverso le sue nonne e tra tajarine e asado, inizia a capire l’importanza del cibo. Valencia, Girona, Alba, Cesenatico, Arles e Parigi sono alcune delle destinazioni che gli permettono di vedere la cucina con altri occhi e di creare con Camilla un progetto come quello che oggi è Abocar Due Cucine, un ristorante con una spinta fresca e creativa che promette grandi soddisfazioni.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Zaiyu Hasegawa

Den, Tokyo


L’amore per la cucina di Zaiyu Hasegawa nasce assaggiando i bento, le doggy-bag della tradizione giapponese, che la madre gli portava dai migliori ristoranti di Tokyo, dove lavorava come Geisha. A soli 29 anni ha aperto il suo primo ristorante a Tokyo, il Den, che nel giro di tre anni ottiene due stelle Michelin. Rispettoso della tradizione culinaria del Sol Levante e della sua stagionalità, non rinuncia a sperimentare una cucina comunque locale ma meno legata allo stile originale giapponese.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Gianluca Gorini


È la provincia, in particolare le dolci colline marchigiane, il regno di Gianluca Gorini, il luogo italiano per eccellenza dove la filiera è a portata di mano, dove se ti affacci alla finestra rivedi lo stesso panorama che hai per le mani in cucina. Gianluca ritorna sempre a quelle origini anche quando le esprime attraverso il sapere maturato in un percorso a livelli altissimi.  Quel bagaglio di nitidezze e precisioni, tecniche,  disciplina e rigore gli è oggi utile a realizzare una regia dove i prodotti e la tradizione sono al servizio di una trama che mira a reinterpretare e valorizzare la propria identità.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

August Lill

Freelance


August Lill nasce in Svezia e in Scandinavia muove i suoi primi passi come cuoco, ma è in Francia che la sua carriera svolta, prima al Les Trois Salon a Uzes e poi, negli ultimi cinque anni, in svariati ristoranti di Parigi come La Gazzetta, Frenchie e Roseval. Negli ultimi tempi lui e il suo partner Vincent Privat si sono dedicati all’organizzazione di eventi gastronomici nella periferia parigina con il nome Poulet Noir.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

Piergiorgio Parini

Bio’s Kitchen


Piergiorgio Parini è romagnolo, classe 1977. Dopo un’esperienza biennale nella brigata di Massimiliano Alajmo nel tristellato “Le Calandre”, approda nel 2006 alla guida della cucina del Povero Diavolo di Torriana, dove rimane fino al 2016 e conquista la stella Michelin. Il suo lavoro è centrato su tre linee guida: qualità e ricerca del prodotto soprattutto in ambito locale, esaltazione della materia prima con tecniche di cottura rispettose e gioco di contrasti aromatici con ampio utilizzo d’elementi vegetali, innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti. Il suo personalissimo stile di cucina lo ha messo in luce nell’ambito della critica gastronomica dentro e fuori i confini nazionali.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

James Lowe

Lyle’s, London


James Lowe ha aperto il suo primo ristorante, il Lyle’s, a Shoreditch nell’aprile 2014, e in meno di tre anni ha già raggiunto la stella Michelin e si è molto avvicinato all’ingresso della classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. La sua è una cucina orgogliosamente britannica, a partire dalle materie prime che ottiene da una rete di pescatori e agricoltori con cui collabora da otto anni - da quando era lo head chef al St. John Bread & Wine di Londra.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

Gianluca Esposito

Eataly Bologna


Bolognese di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, classe 1981, Gianluca Esposito ha un cognome che tradisce le origini napoletane. Una bella girandola geografica di sapori che lo porta a 17 anni ai fornelli di Amerigo a Savigno, a imparare il mestiere da Alberto Bettini. Impara a fare il pane, a tagliare la carne, a confezionare i dolci. Nel 2004 apre la sua insegna in centro a Bologna, Ciacco, per poi traslocare alla Terrazza Bartolini di Milano Marittima con crudi e grandi fritti di pesce. Dal 2008 è chef alla trattoria Eataly di Bologna, anticamera della conduzione del ristorante Italia di Eataly Roma, chiamato in prima persona da Oscar Farinetti.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

Rafa Solinas

Sa Lola, Blanes


Cuoco autodidatta, Rafa Solinas nasce nell’anno in cui i suoi genitori aprono il loro ristorante a Barcellona, ma sarà solo dopo 26 anni, una laurea in cinema e un trasferimento in Olanda che Rafa si avvicinerà alla cucina, in particolare quella internazionale. Il ritorno in Spagna inizia dall’esperienza con Albert Adrià in Spagna e si conclude con l’apertura del suo Sa Lola a Blanes, una città di mare vicino a Girona.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

 

domenica 18 giugno 2017

 

Daniele Baruzzi

L’insolito


Dalle ceneri di un antico pub, uno dei primi della Romagna, è nato nel 2009 l’Insolito Ristorante di Daniele Baruzzi e Stefano Zappi. Sorto nel centro medievale di Russi, Insolito Ristorante si presenta come un locale cosmopolita, aperto alla sperimentazione dei piaceri del palato e particolarmente attento al buon gusto, all’arte e alla cultura. È proprio a Daniele che spettano le redini della cucina e la possibilità di dare sfogo al suo spiccato estro creativo, quindi di apporre la propria firma su ogni piatto.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Jose Delgado

Divinum, Girona


Jose Delgado è lo chef del ristorante Divinum di Girona. Curioso, sperimentatore ed estremamente preciso, dopo essersi diplomati alla prestigiosa Eshob di Barcellona, la sua formazione è continuata lungo tutte le più famose cucine di Spagna, come I Celler de Can Roca, Mugaritz, Compartir, Roca Moo, Mil921, Saüc, Aponiente e Can Jubany.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Dario Picchiotti

Antica trattoria di Sacerno


Tradizione, innovazione e altissima qualità della materia prima utilizzata sono alla base dei piatti dello chef Dario Picchiotti, patron dell’Antica Trattoria di Sacerno, che dai suoi clienti si è fatto amare soprattutto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino alla briciole di mare, con pesci essiccati che sembrano briciole e sprigionano il sapore del mare. Lo chef definisce la sua cucina emozional-popolare: emozioni semplici alla portata di tutti.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Arnaud Lavardin

La Bijouterie, Lyon


Chef giramondo, il francese Arnaud Lavardin ha fatto della esplorazione culinaria e della creatività le ragioni della sua cucina. Dopo aver iniziato a Nantes e essersi trasferito a Parigi, una tappa a Londra è stata il preludio a due anni in India che hanno preceduto un autentico giro del mondo, di ristorante in ristorante, lungo tre anni.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Luigi Sartini

Righi


Dal 1990 Luigi Sartini è chef al Ristorante Righi e dal 2008 riceve ogni anno la Stella della Guida Michelin per le sue creazioni, nelle quali unisce tutte le sue esperienze, la conoscenza della tradizione e del territorio, l’amore per il suo lavoro e la fantasia dei piatti, ingredienti necessari per reinterpretare ogni giorno la sua cucina ed esaltarne i pregi. “I miei piatti devono soddisfare sempre il cliente. La ricerca è essenziale, la cucina è in continua evoluzione e dobbiamo sempre tenerne conto, ma il nostro obiettivo deve essere quello di vedere persone che si alzano soddisfatte da tavola. Perché anche se per un tempo relativamente breve, noi ci prendiamo cura di loro”.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Simone Tondo

Tondo Paris


Simone Tondo, classe 1988, muove i primi passi in cucina nella sua Sardegna dove fonde da subito tecnica e artigianalità al seguito di maestri del calibro di Andreini e Petza. Seguono brevi stage con Cracco e Colagreco prima della definitiva partenza alla volta di Parigi dove la carriera di Simone avanza di esperienza in esperienza fino a portarlo nel 2012 ad aprire il suo "piccolo" locale a metà strada tra l'osteria italiana e il ristorante gourmet.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Omar Casali

Maré


Omar Casali è lo chef del Maré di Cesenatico, un viaggio di atmosfere e di sapori tra i colori e i profumi del Mediterraneo. La sua è una carriera in costante ascesa, fatta di studio ed esperienze sul campo: a soli 22 anni lavora al Waldorf, il primo 5 stelle di Milano Marittima; nel 2000 approda alla Locanda Solarola di Bruno Barbieri, fresca delle due stelle Michelin; l'incontro con un altro chef pluristellato, Giancarlo Perbellini, e la lunga esperienza come chef alle Giare di Montiano lo trasformano infine da enfant prodige in un talento dall’identità ben riconoscibile.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

João Rodrigues

Feitoria Lisbon


Executive Chef del Feitoria di Lisbona dal 2013, João Rodrigues è il perno della brigata di cucina sin dall’avvio del ristorante, che sotto la sua guida ha ricevuto elogi e premi della critica e si è affermato come punto di riferimento nell’affollato panorama della capitale lusitana. João segue in maniera molto coerente un proprio percorso di cucina, il cui punto di partenza è la materia prima. Il risultato è una semplicità potente che esalta i sapori.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

Federico D’Amato

Caffè arti e mestieri


Federico D’Amato ha 28 anni ed è cresciute nelle cucine di famiglia del Rigoletto, ad Aulla, nella Lunigiana. La sua è una cucina di passione, conoscenza , sperimentazione e godimento. Al Caffè Arti e Mestieri, la nuova avventura nata dalla volontà di proseguire l’attività culinaria dopo che il terremoto del 2012 aveva costretto a chiudere il ristorante Il Rigoletto, lo chef propone una cucina di alto livello, legata al territorio e rivisitata dall’estro e dalla vena artistica che lo caratterizzano: i suoi piatti infatti denotano un talento innato e generalmente sono un tripudio di colori e fragranze che sollecitano i sensi.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Chiho Kanzaki

Virtus, Paris


Giapponese d’origine, la carriera di Chiho Kanzaki svolta al Menton, ristorante due stelle in Costa Azzurra, dove perfeziona la sua cucina e dove conosce il socio e compagno argentino Marcelo Martin di Giacomo. Insieme gestiscono poi la Ferme Saint-Simon a Parigi, e nella capitale francese lo scorso anno aprono il loro primo ristorante, il Virtus. La cucina di Chiho gioca con le consistenze, abbonda di fiori, spezie e sfumature e si basa sulla perfezione delle cotture.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Gian Paolo Raschi

Guido


Gian Paolo Raschi riminese doc classe 1966, chef patron presso ristorante Guido Rimini ha seguito la strada tracciata dalla mamma e dalla nonna e ancor prima dal nonno Guido, da cui ha preso il nome il ristorante di Miramare. Una scelta apparentemente graduale, ma inevitabile per chi come Gianpaolo ha da sempre nutrito una brama di conoscenza del patrimonio gastronomico locale e familiare. Per chi, giorno dopo giorno, soddisfa la sua fame esplorando nella memoria e nel suo territorio i sapori, i profumi e gli ingredienti che lo circondano: andando oltre la superficie, scendendo nella profondità della terra e del mare.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

Konstantin Filippou

Filippou, Wien


Madre austriaca, padre greco, Konstantin Filippou cresce all’insegna del cibo fusion. Legatissimo all’Austria, ha vinto il premio di Chef dell’anno nel 2016 e il suo obiettivo è rendere più internazionale possibile la cucina del suo paese. Il suo stile si basa sull’unire elementi alpini con la tradizione mediterranea, con uno stile minimale e ultradefinito.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

EDIZIONI PASSATE


 

2016


Alla terza edizione sono stati protagonisti Leonardo Pereira e Takahiko Kondo, Emilio Macias e Gianluca Gorini, Niklas Ekstedt e Giovanni Cuocci, Mathias Bernwieser e Silver Succi, Sebastian Myers e Gianpaolo Raschi, Tabata Hanninen & Ludovic Mey e Rino Duca, Sven Chartier eEmilio Barbieri, Rose Green e Terry Giacomello, Simone Tondo e Alessio Malaguti, Rosio Sanchez e Aurora Mazzucchelli, Diego Prado e Mariagrazia Soncini, Philipp Rachinger e Stefano Ciotti.

 

2015


Per la sua seconda edizione il parterre di chef ha confermato i criteri di qualità, prestigio e ricerca: Davide di Fabio e Leandro Carreira, Franco Cimini e Simone Tondo, Fabio Rossi e Vladimir Muhin, Athos Migliari e Meng Zijun, Luca Marchini e Tatiana Levha, Fabrizio Mantovani e Bertrand Grebaut, Piergiorgio Parini e Guillaume Monjuré, Mattia Borroni e Kemal Demirasal, Massimo Spigaroli e Junya Yamasaki, Mario Ferrara e Fabian van Hauske & Jeremiah Stone, Gian Paolo Raschi e Sven Wassmer, Raffaele Liuzzi e Lee Tiernan.

 

2014


Alla sua prima edizione Al Mèni ha ospitato: Takahiko Kondo e Virgilio Martinez ,Isa Mazzocchi e Simone Tondo, Max Poggi e Dario Puglia, Max Mascia e Sven Wassmer, Sam Nutter e Ricardo Chaneton, Fabrizio Mantovani e David Jesus, Silver Succi e Matt Orlando, Piero Di Diego e Cristian Puglisi, Piergiorgio Parini e Claudio Cesena, Matthieu Rostain-Tayard e Paolo Raschi, Leandro Carreira e Riccardo Agostini, Tomas Kavcic e Alberto Faccani.

Thanks!