GLI CHEF


“L’Emilia Romagna ha una qualità di materia prime talmente straordinarie che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare”.


Massimo Bottura

Al Circo 8 e ½, 12 chef dell’Emilia Romagna incontrano 12 chef internazionali tutti scelti da Enrico Vignoli di Postrivoro e Andrea Petrini. Grandi cuochi e chef stellati cucinano per il pubblico tra show cooking e degustazioni di piatti, trasformando con le mani e col cuore i grandi prodotti della buona terra della via Emilia.

La festa del gusto prosegue attorno al circo dove speciali punti street food gourmet interpretano la cucina da strada con i migliori ingredienti emiliani e romagnoli e una gelateria ‘stellata’ fa incontrare la creatività degli chef con il sapere dei maestri gelatieri della Carpigiani Gelato University.


EDIZIONE 2018


PROGRAMMA DEGLI SHOW COOKING

Gli chef cucinano a vista nel circo

 

sabato 23 giugno 2018


dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19 alle 23

Circo 8 e 1/2


 

Takahiko Kondo


L’approccio con la cucina italiana di Takahiko Kondo è iniziato in Giappone, dove ha lavorato in ristoranti italiani per molti anni come cuoco. Prima di arrivare all’Osteria Francescana e diventare uno dei due sous chef di Massimo Bottura, per lui “un fratello, la mia famiglia”, ha girato l’Italia per conoscere e capire produttori, ristoranti, arte e stile di vita. Un po’ di gavetta stagionale, e dal Sadler di Milano all’Osteria Francescana, con il suo talento e la dedizione, il passo è stato breve.
sabato 23 giugno
12.30 - 13.30

Simone Tondo


Dalla Sardegna alla Francia passando per uno stage da Cracco, Simone Tondo, classe 1988, prima dei venticinque anni aveva già alle spalle l’esperienza due maestri con uno stile antitetico tra loro, l’onore di aver alimentato il mito dello storico Rino, la sfida di essersi misurato con una partite difficile come quella di pane e pasticceria al La Gazzetta di Parigi, la responsabilità di un ristorante in proprio dal 2012 e infine la soddisfazione di ottenere premi e riconoscimenti con la propria cucina
sabato 23 giugno
12.30 - 13.30

Giovanna Guidetti


Per inseguire i suoi sogni, ha rinunciato a una carriera in banca già avviata, naturale seguito di importanti studi in Legge e in Marketing ed è ripartita dai corsi serali dell’Alberghiero: il coraggio di Giovanna Guidetti è stato ripagato da una carriera che le ha portato non solo la sua Osteria con locanda, la Fefa, a Finale Emilia, ma anche il ruolo di ambasciatrice della cucina del suo territorio nel mondo.
sabato 23 giugno
13.30 - 14.30

Santiago Lastra Rodriguez


Chef con lo zaino in spalla, il messicano Santiago Lastra celebra con la sua cucina le tradizioni delle sue origini facendole sposare con gli ingredienti locali. E grazie a lui i piatti di casa hanno potuto fare il giro del mondo: dalla Spagna alla Danimarca, dove al Nordic Food Lab ha creato le tortillas di grani scandinavi, passando per Inghilterra, Italia, Turchia, Portogallo, Svezia, Ungheria e Russia.
sabato 23 giugno
13.30 - 14.30

Fabio Rossi


Fabio Rossi rappresenta l’estetica e la sostanza di un modo di interpretare il cibo tutto romagnolo. I sei anni nella cucina dello chef Cammerucci a Brisighella sono la sua rampa di lancio per arrivare alla guida dell’Acero Rosso e portarlo fino alla stella Michelin. Decide poi di provare una serie di esperienze all’estero, principalmente tra Australia e Canada, prima di riportare in Romagna la sua cucina che si basa su elementi di creatività che alleggeriscono una tradizione ricca di sapori.
sabato 23 giugno
19.00 - 20.00

Pedro Pena Bastos


Dopo gli studi e le prime esperienze in Portogallo e la formazione in cucine stellate nazionali e internazionali, Pedro Pena Bastos nel 2012 ha lanciato “Revolta del palato”, un servizio di catering esclusivo che lo ha fatto emergere soprattutto sulla scena asiatica. Tra il 2013 e il 2018 ha raccolto qualsiasi premio per chef emergenti, e non solo, in Portogallo, e ora che la sua attenzione è concentrate sulle origini e il rapporto con i produttori, si è tuffato nel progetto di un ristorante con un solo tavolo da quattordici posti.
sabato 23 giugno
19.00 - 20.00

Claudio Di Bernardo


Abruzzese d’origine, ma romagnolo d’adozione Claudio Di Bernardo è riuscito a sfatare il falso mito secondo cui non si possano degustare piatti gourmet ben calibrati e dall'appagante riscontro al palato anche negli hotel: al Grand Hotel di Rimini propone una cucina versatile, ricca di spunti internazionali come si conviene ad un hotel di tale prestigio, ma altrettanto integrata con le materie prime di una regione e di un mare ineguagliabili.
sabato 23 giugno
20.00 - 21.00

Céline Pham


La giovane chef creativa Céline Pham sta ridefinendo il concetto di “fusion” con un approccio fresco e contemporaneo alla cucina franco-vietnamita: già a ventisette anni il suo tratto gastronomico fa sposare i sapori delle sue radici vietnamite con le tecniche di cucina apprese durante la sua formazione francese Per Céline la cucina vietnamita è una ricerca di equilibrio: minuziosa, delicata e verde.
sabato 23 giugno
20.00 - 21.00

Athos Migliari


I suoi maestri sono Gianfranco Vissani, che ha perfezionato il suo stile e le sue tecniche, e la nonna, che gli ha trasmesso la grande passione per il territorio: la cucina di Athos Adalberto Migliari, chef patron del ristorante “Locanda la Chiocciola” di Portomaggiore a Ferrara, unisce quindi ricette e ingredienti della tradizione, come rane e lumache, a tecniche nuove e moderne, a partire dalle cotture, perché per lui la creatività nasce per forza dalla conoscenza.
sabato 23 giugno
21.00 - 22.00

Nikita Sergeev


Arriva nelle Marche a 10 anni da Mosca insieme ai genitori, Nikita Sergeev si innamora immediatamente della regione e decide di rimanerci fino ad avviare, dopo aver frequentato la scuola di cucina Alma, un ristorante di alta cucina tutto suo, l’Arcade a Porto San Giorgio, un grande successo di pubblico e di critica grazie alla scelta di unire il rispetto delle tradizioni a una cucina contemporanea costituita da ricerca e avanguardia.
sabato 23 giugno
21.00 - 22.00

Agostino Iacobucci


Il campano Agostino Iacobucci, dopo una esperienza stellata a Napoli, ha trovato il suo successo anche a Bologna, dove da cinque anni ha conquistato il riconoscimento Michelin al ristorante I Portici con un menù che sposa Emilia e Mediterraneo. Agostino è un cuoco buono che cucina cose buone: più che del suo babà a tre lievitazioni, è orgoglioso dei progetti di reinserimento sociale che portano il suo nome.
sabato 23 giugno
22.00 - 23.00

Felix Schellhorn


Dopo una prima esperienza a Lima, in Perù, sotto la guida di Diego Munoz I da Astrid y Gaston, Felix Schellhorn ha deciso di trovare la sua strada tornando a casa in Austria e prendendo in gestione il B&B di famiglia a Bad Gastein. Le sue colazioni uniche, che spaziano dai piatti vegetariani al Porridge, hanno richiamato così tanti ospiti da convincere Felix a rimandare di anno in anno la chiusura.
sabato 23 giugno
22.00 - 23.00
 

domenica 24 giugno 2018


dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19 alle 23

Circo 8 e 1/2


 

Daniele Minarelli


Oste per scelta e con orgoglio, alla base della cucina di Daniele Minarelli c’è un solo obiettivo: divertirsi e far divertire, mantenendo sempre la massima attenzione al prodotto in tavolo e in particolare alle materie prime. Il suo primo locale, il Dandy a Minerbio a cui deve anche il suo soprannome, gli ha portato una stella Michelin, dal 2005 si è dedicato all’Osteria Bottega a Bologna, dove unisce cucina di tradizione e grande passione per i vini.
domenica 24 giugno
12.30 - 13.30

Lukas Mraz


Figlio d’arte, Lukas Mraz ha passato la vita a cercare di non essere anticipato dalla fama del padre, chef bi-stellato a Vienna: prima scegliendo di iniziare la sua carriera tra Germania e Olanda, poi rinunciando alle cucine di lusso per lavorare, da pioniere, nella Berlino appena liberata dal Muro. Ora è a Lione, la prossima tappa è il Giappone e la meta sembra essere di nuovo Berlino, la città scelta per aprire un ristorante di proprietà.
domenica 24 giugno
12.30 - 13.30

Silver Succi


La passione di rielaborare, in chiave personale ed artistica, i piatti della tradizione locale accompagna Silver Succi in una meticolosa ricerca di armonie nei sapori e negli ingredienti, iniziata affinando il suo talento con anni di studio ed esperienza a fianco di alcuni grandi maestri come Gualtiero Marchesi e Gino Angelini. Ma per Silver è fondamentale conoscere e “sentire” le tradizioni culinarie nella storia del territorio, così come lo è essere sempre aggiornati sulle ultime tecniche di cottura.
domenica 24 giugno
13.30 - 14.30

Garima Arora


L’indiana Garima Arora ha iniziato il suo viaggio nella cucina di famiglia a Mumbai per finire a trovare la sua dimensione in Thailandia dopo una carriera da giornalista e esperienze al fianco di chef del calibro di Gordon Ramsey. A Bangkok, tra le strade del mercato e la giungla, ha trovato il posto adatto per realizzare la sua missione: scoprire nuovi modi di trasformare il cibo locale e di stagione e renderli delle esperienze culinarie.
domenica 24 giugno
13.30 - 14.30

Massimiliano Poggi


Emiliano doc che sceglie di iniziare la sua carriera gastronomica in Romagna, torna a casa solo dopo una esperienza in Francia, tra salse variopinte e nuovi tipi di cottura: inizia così il nuovo percorso di Massimiliano Poggi che, unendo la passione bolognese per il cibo alla ricerca costante di nuovi sapori, lo ha portato oggi ad aprire il ristorante che porta il suo nome in una taverna medievale.
domenica 24 giugno
19.00 - 20.00

Tekuna Gachechiladze


La vita professionale della georgiana Tekuna Gachechiladze vede il suo paese più come un punto di (ri)partenza che di arrivo: dopo aver studiato alla Culinary Academy di New York e aver ampliato la sua esperienza in molti ristoranti di cucina asiatici, è tornata una prima volta a Tsiblisi per diventare executive chef di alcuni dei migliori ristoranti della città. Ma il suo percorso formativo non era concluso, e così Tekuna ha lavorato tra Francia, Italia, Thailandia e Inghilterra prima di tornare di nuovo a casa e aprire i suoi due primi ristoranti.
domenica 24 giugno
19.00 - 20.00

Massimiliano Mascia


Per Massimiliano Mascia iniziare, già a quattordici anni, a cucinare nel ristorante di famiglia ha significato confrontarsi con un tempio della gastronomia emiliano-romagnola: il San Domenico di Imola. Terminati gli studi alberghieri Massimiliano ha scelto però di viaggiare e lavorare in Italia e in giro per il mondo, dal ristorante Vissani fino all’Osteria Fiamma di New York passando per Parigi alla corte del pluristellato Alain Ducasse, prima di tornare a rappresentare la nuova generazione del ristorante San Domenico, continuando a innovare e rinnovarsi.
domenica 24 giugno
20.00 - 21.00

Katsumi Ishida


Nato e cresciuto professionalmente in Giappone, tra Osaka, Kobe e Tokyo, Katsumi Ishida da quasi 25 anni vive e lavora in Francia: allievo gastronomico e spirituale di Alain Chapel a Lione, alla fine degli anni ’90 ha aperto “En mets fais ce qu’il te plaît”, bistrot d’autore e quartier generale dei vignaioli naturali del territorio: da allora Katsumi incarna la contraddizione, tra insurrezione e tradizione, della bistronomia francese.
domenica 24 giugno
20.00 - 21.00

Alberto Faccani


Chef autodidatta, dinamico e aperto a ogni forma, stile o tradizione, Alberto Faccani ha aperto il suo ristorante a 27 anni, e in meno di 18 mesi ottiene la stella Michelin. Di riconoscimento in riconoscimento, da una presenza tv stabile sulla Rai all’inserimento nella lista di Identità Golose degli chef che hanno cambiato la cucina in Italia negli ultimi 10 anni, arriva infine anche la seconda Stella alle fine del 2017.
domenica 24 giugno
21.00 - 22.00

Adrian Klonowski


Giovane Talento del 2016 secondo la guida Gault & Millau Polska, Adrian Klonowski insieme a Matilda Grzelak e al #M_TEAM ha guidato il ristorante Metamorfoza di Danzica fino a farlo diventare con la sua cucina concettuale uno dei più noti ed eccentrici ristoranti della Polonia. Non soddisfatto, ha intrapreso un percorso per cambiare il suo approccio al cibo, che lo ha portato a imparare in importanti cucine del Nord Europa (Estonia e Danimarca) e del Giappone.
domenica 24 giugno
21.00 - 22.00

Terry Giacomello


Dal Friuli a Parma passando per Brasile, Francia, Danimarca e soprattutto Spagna, alla corte del maestro Ferran Adria: poteva fermarsi nella locanda di famiglia dove ha mosso i primi passi in cucina, ma per Terry Giacomello cucinare è studio e sperimentazione. Il suo viaggio ha trovato forma nell’Inkiostro a Parma, dove ha conquistato la Stella Michelin facendo sposare materie prime di eccellenze e tecniche di avanguardia.
domenica 24 giugno
22.00 - 23.00

Paulo Airaudo


Nato in Argentina, figlio di italiani, Paulo Airaudo è cresciuto professionalmente tra Spagna (il tristellato Arzak a San Sebastian), Inghilterra (il Fat Duck vicino a Londra, sempre tre stelle) e il Magnolia in Italia, una stella Michelin. Un apprendistato che ha dato i suoi frutti: nel maggio 2015 ha aperto “La Bottega” a Ginevra, e in quattro mesi ha ottenuto il riconoscimento più ambito. Raggiunto questo nuovo traguardo, ha scelto di ripartire da San Sebastian con il suo primo “solo restaurant”.
domenica 24 giugno
22.00 - 23.00

EDIZIONE 2017


 

sabato 17 giugno 2017

 

Davide Di Fabio

sous chef Osteria Francescana


Davide Di Fabio nasce a Rho, in provincia di Milano, cresce in Abruzzo, studia nelle Marche. E alla fine la vita lo porta a Modena, all'Osteria Francescana, dove da dieci anni è sous chef di Massimo Bottura. Nella sua vita ha avuto la volontà e la fortuna di viaggiare in alcuni dei paesi più interessanti del mondo per lavoro. Gli piacciono i piatti dal sapore vero e diretto, ma con radici profonde nell'immaginario. Non viaggia quasi mai per piacere, perché quando riposa ama tornare a Bellante dove la sua cucina poggia i piedi. Dal 2005 cucina per la Francescana accompagnando Massimo Bottura in tutti i suoi viaggi.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Karime Lopez Moreno Tagle

Freelance


La carriera della messicana Karime Lopez Moreno Tagle come cuoca inizia a 19 anni, quando lascia Parigi dove studiava Arte per raggiungere la Spagna e imparare il mestiere grazie a sei anni passati di cucina in cucina. Il suo curriculum spazia tra tre continenti: l’Europa, dove si è formata al famoso Noma in Danimarca, l’Asia, grazie all'esperienza al Ryugin di Tokio, e il Sud America, tra Messico e Perù.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Paolo Teverini

Ristorante Paolo Teverini


Paolo Teverini vive e lavora a Bagno di Romagna, dove gestisce il ristorante che porta il suo nome. Un locale moderno, ma dal sapore antico, raccolto e riservato nel contesto che lo ospita.Lontano dagli occhi, almeno quelli mediatici, ma vicini al gusto. Questo è l'adagio che si adatta ad uno chef molto preparato, che affronta il palato senza perdere comunque di vista la salubrità e il calcolo delle calorie. Non manca nemmeno la mano artistica, tanto da riuscire a proporre in ogni menù del suo locale, un percorso gastronomico in cui s'incrociano tradizione e avanguardia.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Emily Walden Harris

sous chef Hisa Franko, Kobarid


Nata in Corea, cresciuta a Detroit negli Stati Uniti, oggi Emily Walden Harris lavora in Slovenia come sous chef di Ana Roš all’Hiša Franko. Emily non ha una formazione specifica - ha studiato musica - ma ha una idea molto chiara sulla cucina: tutte le persone, indipendentemente dal reddito, devono poter assaggiare grandi piatti.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Mariano Guardianelli

Abocar Due Cucine


Argentino di Arroyito Cordoba, ma influenzato dalle sue origini italiane, Mariano Guardianelli impara ad apprezzare la cucina attraverso le sue nonne e tra tajarine e asado, inizia a capire l’importanza del cibo. Valencia, Girona, Alba, Cesenatico, Arles e Parigi sono alcune delle destinazioni che gli permettono di vedere la cucina con altri occhi e di creare con Camilla un progetto come quello che oggi è Abocar Due Cucine, un ristorante con una spinta fresca e creativa che promette grandi soddisfazioni.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Konstantin Filippou

Filippou, Wien


Madre austriaca, padre greco, Konstantin Filippou cresce all’insegna del cibo fusion. Legatissimo all’Austria, ha vinto il premio di Chef dell’anno nel 2016 e il suo obiettivo è rendere più internazionale possibile la cucina del suo paese. Il suo stile si basa sull’unire elementi alpini con la tradizione mediterranea, con uno stile minimale e ultradefinito.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Gianluca Gorini

Freelance


È la provincia, in particolare le dolci colline romagnole, il regno di Gianluca Gorini, il luogo italiano per eccellenza dove la filiera è a portata di mano, dove se ti affacci alla finestra rivedi lo stesso panorama che hai per le mani in cucina. Gianluca ritorna sempre a quelle origini anche quando le esprime attraverso il sapere maturato in un percorso a livelli altissimi. Quel bagaglio di nitidezze e precisioni, tecniche, disciplina e rigore gli è oggi utile a realizzare una regia dove i prodotti e la tradizione sono al servizio di una trama che mira a reinterpretare e valorizzare la propria identità.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

August Lill

Freelance


August Lill nasce in Svezia e in Scandinavia muove i suoi primi passi come cuoco, ma è in Francia che la sua carriera svolta, prima al Les Trois Salon a Uzes e poi, negli ultimi cinque anni, in svariati ristoranti di Parigi come La Gazzetta, Frenchie e Roseval. Negli ultimi tempi lui e il suo partner Vincent Privat si sono dedicati all’organizzazione di eventi gastronomici nella periferia parigina con il nome Poulet Noir.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

Piergiorgio Parini

Bio’s Kitchen


Piergiorgio Parini è romagnolo, classe 1977. Dopo un’esperienza biennale nella brigata di Massimiliano Alajmo nel tristellato “Le Calandre”, approda nel 2006 alla guida della cucina del Povero Diavolo di Torriana, dove rimane fino al 2016 e conquista la stella Michelin. Il suo lavoro è centrato su tre linee guida: qualità e ricerca del prodotto soprattutto in ambito locale, esaltazione della materia prima con tecniche di cottura rispettose e gioco di contrasti aromatici con ampio utilizzo d’elementi vegetali, innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti. Il suo personalissimo stile di cucina lo ha messo in luce nell’ambito della critica gastronomica dentro e fuori i confini nazionali.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

James Lowe

Lyle’s, London


James Lowe ha aperto il suo primo ristorante, il Lyle’s, a Shoreditch nell’aprile 2014, e in meno di tre anni ha già raggiunto la stella Michelin e si è molto avvicinato all’ingresso della classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. La sua è una cucina orgogliosamente britannica, a partire dalle materie prime che ottiene da una rete di pescatori e agricoltori con cui collabora da otto anni - da quando era lo head chef al St. John Bread & Wine di Londra.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

Gianluca Esposito

Eataly Bologna


Bolognese di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, classe 1981, Gianluca Esposito ha un cognome che tradisce le origini napoletane. Una bella girandola geografica di sapori che lo porta a 17 anni ai fornelli di Amerigo a Savigno, a imparare il mestiere da Alberto Bettini. Impara a fare il pane, a tagliare la carne, a confezionare i dolci. Nel 2004 apre la sua insegna in centro a Bologna, Ciacco, per poi traslocare alla Terrazza Bartolini di Milano Marittima con crudi e grandi fritti di pesce. Dal 2008 è chef alla trattoria Eataly di Bologna, anticamera della conduzione del ristorante Italia di Eataly Roma, chiamato in prima persona da Oscar Farinetti.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

Rafa Salinas

Sa Lola, Blanes


Cuoco autodidatta, Rafa Salinas nasce nell’anno in cui i suoi genitori aprono il loro ristorante a Barcellona, ma sarà solo dopo 26 anni, una laurea in cinema e un trasferimento in Olanda che Rafa si avvicinerà alla cucina, in particolare quella internazionale. Il ritorno in Spagna inizia dall’esperienza con Albert Adrià in Spagna e si conclude con l’apertura del suo Sa Lola a Blanes, una città di mare vicino a Girona.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

 

domenica 18 giugno 2017

 

Daniele Baruzzi

L’insolito


Dalle ceneri di un antico pub, uno dei primi della Romagna, è nato nel 2009 l’Insolito Ristorante di Daniele Baruzzi e Stefano Zappi. Sorto nel centro medievale di Russi, Insolito Ristorante si presenta come un locale cosmopolita, aperto alla sperimentazione dei piaceri del palato e particolarmente attento al buon gusto, all’arte e alla cultura. È proprio a Daniele che spettano le redini della cucina e la possibilità di dare sfogo al suo spiccato estro creativo, quindi di apporre la propria firma su ogni piatto.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Jose Delgado

Divinum, Girona


Jose Delgado è lo chef del ristorante Divinum di Girona. Curioso, sperimentatore ed estremamente preciso, dopo essersi diplomati alla prestigiosa Eshob di Barcellona, la sua formazione è continuata lungo tutte le più famose cucine di Spagna, come I Celler de Can Roca, Mugaritz, Compartir, Roca Moo, Mil921, Saüc, Aponiente e Can Jubany.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Dario Picchiotti

Antica trattoria di Sacerno


Tradizione, innovazione e altissima qualità della materia prima utilizzata sono alla base dei piatti dello chef Dario Picchiotti, patron dell’Antica Trattoria di Sacerno, che dai suoi clienti si è fatto amare soprattutto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino alla briciole di mare, con pesci essiccati che sembrano briciole e sprigionano il sapore del mare. Lo chef definisce la sua cucina emozional-popolare: emozioni semplici alla portata di tutti.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Arnaud Lavardin

La Bijouterie, Lyon


Chef giramondo, il francese Arnaud Lavardin ha fatto della esplorazione culinaria e della creatività le ragioni della sua cucina. Dopo aver iniziato a Nantes e essersi trasferito a Parigi, una tappa a Londra è stata il preludio a due anni in India che hanno preceduto un autentico giro del mondo, di ristorante in ristorante, lungo tre anni.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Luigi Sartini

Righi


Dal 1990 Luigi Sartini è chef al Ristorante Righi e dal 2008 riceve ogni anno la Stella della Guida Michelin per le sue creazioni, nelle quali unisce tutte le sue esperienze, la conoscenza della tradizione e del territorio, l’amore per il suo lavoro e la fantasia dei piatti, ingredienti necessari per reinterpretare ogni giorno la sua cucina ed esaltarne i pregi. “I miei piatti devono soddisfare sempre il cliente. La ricerca è essenziale, la cucina è in continua evoluzione e dobbiamo sempre tenerne conto, ma il nostro obiettivo deve essere quello di vedere persone che si alzano soddisfatte da tavola. Perché anche se per un tempo relativamente breve, noi ci prendiamo cura di loro”.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Simone Tondo

Tondo Paris


Simone Tondo, classe 1988, muove i primi passi in cucina nella sua Sardegna dove fonde da subito tecnica e artigianalità al seguito di maestri del calibro di Andreini e Petza. Seguono brevi stage con Cracco e Colagreco prima della definitiva partenza alla volta di Parigi dove la carriera di Simone avanza di esperienza in esperienza fino a portarlo nel 2012 ad aprire il suo "piccolo" locale a metà strada tra l'osteria italiana e il ristorante gourmet.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Omar Casali

Maré


Omar Casali è lo chef del Maré di Cesenatico, un viaggio di atmosfere e di sapori tra i colori e i profumi del Mediterraneo. La sua è una carriera in costante ascesa, fatta di studio ed esperienze sul campo: a soli 22 anni lavora al Waldorf, il primo 5 stelle di Milano Marittima; nel 2000 approda alla Locanda Solarola di Bruno Barbieri, fresca delle due stelle Michelin; l'incontro con un altro chef pluristellato, Giancarlo Perbellini, e la lunga esperienza come chef alle Giare di Montiano lo trasformano infine da enfant prodige in un talento dall’identità ben riconoscibile.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

João Rodrigues

Feitoria Lisbon


Executive Chef del Feitoria di Lisbona dal 2013, João Rodrigues è il perno della brigata di cucina sin dall’avvio del ristorante, che sotto la sua guida ha ricevuto elogi e premi della critica e si è affermato come punto di riferimento nell’affollato panorama della capitale lusitana. João segue in maniera molto coerente un proprio percorso di cucina, il cui punto di partenza è la materia prima. Il risultato è una semplicità potente che esalta i sapori.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

Federico D’Amato

Caffè arti e mestieri


Federico D’Amato ha 28 anni ed è cresciute nelle cucine di famiglia del Rigoletto, ad Aulla, nella Lunigiana. La sua è una cucina di passione, conoscenza , sperimentazione e godimento. Al Caffè Arti e Mestieri, la nuova avventura nata dalla volontà di proseguire l’attività culinaria dopo che il terremoto del 2012 aveva costretto a chiudere il ristorante Il Rigoletto, lo chef propone una cucina di alto livello, legata al territorio e rivisitata dall’estro e dalla vena artistica che lo caratterizzano: i suoi piatti infatti denotano un talento innato e generalmente sono un tripudio di colori e fragranze che sollecitano i sensi.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Chiho Kanzaki

Virtus, Paris


Giapponese d’origine, la carriera di Chiho Kanzaki svolta al Menton, ristorante due stelle in Costa Azzurra, dove perfeziona la sua cucina e dove conosce il socio e compagno argentino Marcelo Martin di Giacomo. Insieme gestiscono poi la Ferme Saint-Simon a Parigi, e nella capitale francese lo scorso anno aprono il loro primo ristorante, il Virtus. La cucina di Chiho gioca con le consistenze, abbonda di fiori, spezie e sfumature e si basa sulla perfezione delle cotture.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Gian Paolo Raschi

Guido


Gian Paolo Raschi riminese doc classe 1966, chef patron presso ristorante Guido Rimini ha seguito la strada tracciata dalla mamma e dalla nonna e ancor prima dal nonno Guido, da cui ha preso il nome il ristorante di Miramare. Una scelta apparentemente graduale, ma inevitabile per chi come Gianpaolo ha da sempre nutrito una brama di conoscenza del patrimonio gastronomico locale e familiare. Per chi, giorno dopo giorno, soddisfa la sua fame esplorando nella memoria e nel suo territorio i sapori, i profumi e gli ingredienti che lo circondano: andando oltre la superficie, scendendo nella profondità della terra e del mare.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

Zaiyu Hasegawa

Den, Tokyo


L’amore per la cucina di Zaiyu Hasegawa nasce assaggiando i bento, le doggy-bag della tradizione giapponese, che la madre gli portava dai migliori ristoranti di Tokyo, dove lavorava come Geisha. A soli 29 anni ha aperto il suo primo ristorante a Tokyo, il Den, che nel giro di tre anni ottiene due stelle Michelin. Rispettoso della tradizione culinaria del Sol Levante e della sua stagionalità, non rinuncia a sperimentare una cucina comunque locale ma meno legata allo stile originale giapponese.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

EDIZIONI PASSATE


 

2016


Alla terza edizione sono stati protagonisti Leonardo Pereira e Takahiko Kondo, Emilio Macias e Gianluca Gorini, Niklas Ekstedt e Giovanni Cuocci, Mathias Bernwieser e Silver Succi, Sebastian Myers e Gianpaolo Raschi, Tabata Hanninen & Ludovic Mey e Rino Duca, Sven Chartier eEmilio Barbieri, Rose Green e Terry Giacomello, Simone Tondo e Alessio Malaguti, Rosio Sanchez e Aurora Mazzucchelli, Diego Prado e Mariagrazia Soncini, Philipp Rachinger e Stefano Ciotti.

 

2015


Per la sua seconda edizione il parterre di chef ha confermato i criteri di qualità, prestigio e ricerca: Davide di Fabio e Leandro Carreira, Franco Cimini e Simone Tondo, Fabio Rossi e Vladimir Muhin, Athos Migliari e Meng Zijun, Luca Marchini e Tatiana Levha, Fabrizio Mantovani e Bertrand Grebaut, Piergiorgio Parini e Guillaume Monjuré, Mattia Borroni e Kemal Demirasal, Massimo Spigaroli e Junya Yamasaki, Mario Ferrara e Fabian van Hauske & Jeremiah Stone, Gian Paolo Raschi e Sven Wassmer, Raffaele Liuzzi e Lee Tiernan.

 

2014


Alla sua prima edizione Al Mèni ha ospitato: Takahiko Kondo e Virgilio Martinez ,Isa Mazzocchi e Simone Tondo, Max Poggi e Dario Puglia, Max Mascia e Sven Wassmer, Sam Nutter e Ricardo Chaneton, Fabrizio Mantovani e David Jesus, Silver Succi e Matt Orlando, Piero Di Diego e Cristian Puglisi, Piergiorgio Parini e Claudio Cesena, Matthieu Rostain-Tayard e Paolo Raschi, Leandro Carreira e Riccardo Agostini, Tomas Kavcic e Alberto Faccani.

Thanks!