GLI CHEF


“L’Emilia Romagna ha una qualità di materia prime talmente straordinarie che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare”.


Massimo Bottura



EDIZIONE 2022


PROGRAMMA DEGLI SHOW COOKING


sabato 18 giugno 2022


CIRCO 8 e ½


Jessica Rosval

Casa Maria Luigia, Modena


Nata a Montreal, Jessica Rosval lavora per anni come chef lasciandosi influenzare dalla moderna cucina francese del Quebec, prima di spostarsi ad ovest verso le Rocky Mountains, dove sviluppa un approccio più vicino alla cucina canadese, affinando la sua tecnica e usando ingredienti stagionali della costa nord-occidentale. Spinta dal desiderio di conoscere nuovi paesi, arriva in Italia ed entra nelle cucine di Osteria Francescana, prima come Chef de Partie, poi come responsabile di cucina per gli eventi internazionali del gruppo, ruolo che la porta a viaggiare in tutto il mondo. Ora, nella sua posizione di Chef de Cusine presso Casa Maria Luigia, sposa antiche tecniche di cucina e prodotti tipici del territorio italiano, coniugando l'approccio d’oltreoceano alle suggestioni e al terroir emiliano. Tra i traguardi raggiunti dalla Rosval bisogna citare il premio conferitole dalla Guida I Ristoranti d'Italia dell'Espresso 2021 e sponsorizzato da Bellavista che la elegge miglior chef dell’anno.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
12.30 - 13.30

Matteo Zonarelli

Osteria Francescana, Modena


Nato a Bologna il 4 luglio 1991, Matteo Zonarelli studia presso l’Istituto alberghiero a Castel San Pietro. Dopo il diploma inizia a fare esperienza sul campo prima in Italia, da Vissani ad Orvieto e a Miramonti L’Altro in provincia di Brescia, poi all’estero: a Copenaghen, nel ristorante Stud!o; a Macao nel ristorante 8 e mezzo; in Svezia presso il Faviken e in Cile, presso il Boragò. Arriva all’Osteria Francescana nel 2018 con alle spalle anni di esperienza come Capopartita e Sous Chef, ruolo che ricopre oggi nella brigata di Massimo Bottura dove continua il suo percorso lavorativo che l’ha portato a viaggiare e a conoscere sempre di più, alimentando la sua passione per la cucina, ma anche quella per il calcio e i motori.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
12.30 - 13.30

Simone Tondo

Racines, Parigi


Dalla Sardegna alla Francia passando per uno stage da Cracco, Simone Tondo, classe 1988, prima dei venticinque anni aveva già alle spalle l’esperienza due maestri con uno stile antitetico tra loro, l’onore di aver alimentato il mito dello storico Rino, la sfida di essersi misurato con una partite difficile come quella di pane e pasticceria al La Gazzetta di Parigi, la responsabilità di un ristorante in proprio dal 2012 e infine la soddisfazione di ottenere premi e riconoscimenti con la propria cucina.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
13.30 - 14.30

Giorgio Clementi

Osteria dei Frati, Roncofreddo


L’Osteria dei Frati è a Roncofreddo, piccolo borgo sulle colline romagnole fra Rimini e Cesena. Giorgio Clementi e Valentina Grandotti cominciano a guidare l’Osteria nel 2012 raccogliendo l’eredità di Renato Brancaleoni famoso affinatore di formaggi. Iniziano così la loro avventura guidati dalla ricerca delle materie e dall’attenzione alle piccole produzioni del territorio, proiettati verso la rilettura di piatti familiari e della tradizione. La cucina di Giorgio è un percorso fatto di studio e crescita, scandito dal passare delle stagioni che lo porta verso delle preparazioni all’insegna della qualità. L’accoglienza di Valentina è fatta di amore per i dettagli e cura degli ambienti, l’attenzione per gli ospiti il suo primo obiettivo. In un ambiente familiare e intimo accoglie i clienti con i suoi caldi sorrisi. L’Osteria dei Frati, come la cucina, segue le stagioni. In inverno si sta in sala scaldati dalla stufa a legna, nei mesi estivi si cena all’aperto nel rigoglioso giardino o sulla terrazza panoramica con vista sulla riviera romagnola. In estate è aperta la Torretta, un luogo unico per occasioni speciali.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
13.30 - 14.30

Tomer Tal

George and John, Tel Aviv


A 36 anni, l’israeliano Tomer Tal è lo chef di George and John, uno dei più apprezzati ristoranti di Tel Aviv. La sua cucina trae forte ispirazione dall’ambiente multiculturale della sua città, ed è influenzata dalla località di Jaffa, affacciata sul Mediterraneo. L’utilizzo dei prodotti di agricoltori locali e lavorazioni con tecniche all’avanguardia caratterizzano i suoi piatti, che incorporano la tradizione israeliana alla contemporaneità. Nel 2018 ha ricevuto il premio di miglior chef emergente per la guida Gault Millau.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
19.00 - 20.00

Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo

Cavallino, Maranello


Nato e cresciuto a Mirandola, nel modenese, dopo gli studi presso l’istituto Alberghiero Riccardo Forapani inizia a lavorare in un piccolo ristorante locale. Da sempre ammiratore di Massimo Bottura, a 24 anni si unisce al team dell’Osteria Francescana e nei 13 anni successivi conosce culture e tradizioni culinarie nuove. In particolare, approfondisce la sua conoscenza della cucina tradizionale emiliana. Oggi è lo chef del Cavallino, lo storico ristorante a Maranello, dove guida la brigata di cucina, insieme alla sous chef Virginia Cattaneo, proponendo piatti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
19.00 - 20.00

Jeffrey Vella

Cap Aureo, Rovinj


Il maltese Jeffrey Vella proviene da una famiglia di albergatori, perciò l'ospitalità è da sempre parte del suo DNA. All'età di dieci anni ha iniziato a cucinare per la sua famiglia e la cucina è presto diventata la sua più grande passione. Nel corso della sua carriera di chef, Jeffrey ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi del settore come Gordon Ramsay, Alain Ducasse, e Jean Christophe Novelli, ha gestito alcune delle proprietà più prestigiose in tutto il mondo, e ora è lo chef del ristorante Cap Aureo a Rovigno, in Croazia. La sua cucina è fortemente legata al Mediterraneo, si basa e utilizza principalmente ingredienti locali scegliendo con cura i produttori con cui lavora.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
20.00 - 21.00

Francesco Vincenzi

Franceschetta 58, Modena


Francesco Vincenzi nasce a Formigine, a pochi chilometri da Modena nel 1992. Nel 2010 arriva in Osteria Francescana, subito dopo aver frequentato la Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni. La sua carriera inizia dalla sala, dove Massimo Bottura lo sprona ad approfondire il suo interesse verso il mondo dell’ospitalità a tutto tondo. In una seconda fase, Francesco sposta la sua attenzione verso la cucina, lavorando per oltre dieci anni per il gruppo Francescana: dapprima nella cucina del ristorante tre stelle Michelin e poi, dal 2017, come Head Chef del bistrot modenese Franceschetta58. Nel corso della sua esperienza ha modo di approfondire il rapporto con gli ingredienti emiliani, così come la relazione con gli artigiani e i produttori del territorio. Supportato da un costante dialogo con Massimo, Francesco crea per Franceschetta58 menù stagionali che esprimono le tradizioni culinarie locali rivisitate con un pensiero contemporaneo e influenzato dai suoi viaggi intorno al mondo. Alla guida di Franceschetta58, Francesco trova il perfetto equilibrio tra sala e cucina, sbucando spesso da dietro al bancone per intrattenersi con gli ospiti. Nel 2019 viene inoltre premiato come uno dei migliori chef italiani Under 30 da Identità Golose.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
20.00 - 21.00

Pavlos Kiriakis

The Zillers Athens Boutique Hotel, Atene


La cucina di Pavlos Kiriakis mette in mostra il meglio del mondo culinario greco. Con una vasta esperienza al fianco di chef stellati come Arnaud Bignon, Eric Frechon, William Mah e Michel Del Burgo, ha avuto l'opportunità di affinare le sue capacità di chef nei migliori ristoranti d'Europa e d'America. Negli ultimi 4 anni ha diretto il team dell'Andronis Exclusive di Santorini e fa parte di una nuova generazione di chef che stanno riscoprendo gli ingredienti del territorio greco sotto una nuova luce, grazie all'utilizzo di tecniche innovative. Recentemente Pavlos ha assunto il ruolo di Executive Chef alla guida dell'esperienza gastronomica del The Zillers Athens Boutique Hotel. È stato premiato per diversi anni di seguito con il Toque D'or Award.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
21.00 - 22.00

Matteo Salbaroli

L'Acciuga Osteria, Ravenna


Dalla Polinesia a Ravenna passando per Miami e l'Australia: il viaggio di cucina in cucina di Matteo Salbaroli prima di arrivare a l'Acciuga è sempre stato caratterizzato dalla capacità di lavorare in modo onesto e semplice senza compromessi, cercando di servire il cliente nel modo migliore. Nel centro storico della città bizantina, nell'attività che ha aperto con il fratello, l'Acciuga si distingue per il menu stagionale, in base al pescato, e ovviamente un gusto particolare per le acciughe, come quella di San Filippo, la più prelibata.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
21.00 - 22.00

Letizia Vella

The Golden Fork, Malta


La carriera culinaria di Letizia Vella è iniziata a Malta in giovane età, inizialmente ispirata dall'amore e dal rispetto della sua famiglia per il cibo tradizionale e di qualità. Dopo aver completato gli studi in una scuola di cucina maltese, ha cercato opportunità per sviluppare ulteriormente la propria creatività, soprattutto a Londra, lavorando sotto la guida di chef stellati. Grazie alla sua attenzione per i dettagli e per i metodi innovativi di rivisitare le ricette mediterranee in chiave moderna Letizia si è guadagnata un posto nella scena gastronomica di Malta, meritandosi l'inclusione nella guida Michelin a soli cinque mesi dall'apertura del suo ristorante, The Golden Fork. Letizia mira ad ampliare ulteriormente le sue conoscenze, in modo da poter mostrare il suo carattere attraverso la sua cucina. È una forte sostenitrice della neutralità di genere in cucina.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
22.00 - 23.00

Mattia Borroni

Alexander, Ravenna


Mattia Borroni ha meno di trent’anni e ne ha già passati otto all'Alexander di Ravenna, dopo essere nato nelle Marche e cresciuto a Milano. Il suo menù parla di mare e di terra, non rinuncia alla tradizione romagnola ma comprende anche piatti non convenzionali e spicca per precisione e freschezza.
CIRCO 8 e ½

sabato 18 giugno
22.00 - 23.00
 

domenica 19 giugno 2022


CIRCO 8 e ½


Fatih Tutak

TURK Fatih Tutak, Istanbul


Nato a Istanbul nel 1985, Fatih Tutak attribuisce la sua scelta di carriera alla deliziosa cucina della madre. Dopo aver frequentato l'istituto culinario di Mengen e aver fatto diverse esperienze in alcuni dei migliori hotel e ristoranti del Paese, Fatih ha lasciato il suo Paese natale per inseguire nuovi orizzonti. È iniziata così un'odissea culinaria attraverso le cucine di Cina, Singapore, Giappone, Danimarca e infine Thailandia, dove ha lavorato al fianco di molti chef stellati come René Redzepi e Seiji Yamamoto. Dopo essere tornato in Turchia nel 2019, ha aperto TURK FATIH TUTAK: non è solo un ritorno alla sua città natale, ma anche l'esplorazione della storia e la comprensione del proprio patrimonio culturale. Con la sua New Turkish Cuisine, Fatih crea raffinate interpretazioni moderne dei sapori tradizionali turchi. È il vincitore del premio GQ Man of the year 2021 per l'innovazione e il premio Best Chef of the Year 2020 di Time Out Istanbul.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
12.30 - 13.30

Michele Bacilieri

Cucina Bacilieri, Ferrara


Dopo gli studi dedicati alla ristorazione e l'apprendistato in una lunga serie di brigate eccellenti, Michele Bacilieri ha trovato la sua casa nel ristorante di cui è stato prima chef - ma lui preferisce essere chiamato cuoco - e ora è proprietario: Cucina Bacilieri. La sua cucina si è evoluta insieme alla sua passione, mantenendo sempre salde le radici che poggiano su materie prime del territorio, tradizione e identità gastronomica.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
12.30 - 13.30

Mirali Dilbazi

Mirali, Kiev


Originario dell'Azerbaijan, Mirali Dilbazi ha vissuto in Ucraina fin dall'infanzia. Nel 2021 ha aperto il suo ristorante "Mirali" a Kiev. Il locale è stato in costruzione per due anni a causa della pandemia e ha finalmente aperto solo 4 mesi prima che la Russia invadesse l'Ucraina. La cucina di Mirali si basa su prodotti locali e stagionali, ispirandosi all'esperienza acquisita da diverse culture. Ritiene che non si possano distinguere i prodotti in base alla loro importanza, perché ogni ingrediente ha il suo valore.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
13.30 - 14.30

Mario Ferrara

Scacco Matto, Bologna


Radici lucane anche in cucina, Mario Ferrara da oltre 30 anni è l'anima dello Scacco Matto di Bologna, dove unisce alle tradizioni della sua terra d'origine una attenzione alla sperimentazione e alle novità, senza mai dimenticare la genuinità: materia prime di qualità, stagionalità e piatti che non superano mai i tre ingredienti.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
13.30 - 14.30

Marco Ambrosino

28 posti, Milano


Marco Ambrosino, classe 1984, comincia ad occuparsi di cucina all’età di 14 anni. Dopo anni passati nei ristoranti della sua isola di origine, Procida, ha l’occasione di lavorare nelle cucine del Melograno di Libera Iovine. Sono seguite esperienze in Spagna e in Danimarca per poi fermarsi a Milano dove dal 2014 è lo chef del ristorante “28 posti”. Parallelamente alla cucina ha seguito e promosso diverse attività sociali e di aggregazione in cui si è fatto sempre più imponente il tema del mediterraneo come luogo di interazioni e culture; con l’intento di dare voce ai narratori di questo grande “porto”, insieme alla moglie Simona, ha fondato il Collettivo Mediterraneo.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
19.00 - 20.00

Isa Mazzocchi

La Palta, Borgonovo Val Tidone


Bilanciamento e coerenza. Ecco i due pilastri della cucina della Palta a Borgonovo Valtidone, il regno di Isa Mazzocchi. Il binomio ha in sé tutta la storicità delle donne in cucina, mamme e nonne che non solo ci nutrivano ma anche ci hanno insegnato a mangiare. A questa regola non si sottraggono anche i piatti di Isa Mazzocchi, che cucina assemblando con grande semplicità e leggerezza pochi ma selezionati ingredienti, riuscendo ugualmente nell’intento di proporre un insieme gustativo che sia sempre di grande impatto sull’assaggiatore. Nonostante i grandi successi e riconoscimenti ottenuti anche in ambito internazionale, Isa rimane tutt’oggi ancorata alle sue radici: è fiera di lavorare all’interno del ristorante di famiglia ed è orgogliosa delle proprie origini piacentine. A tutto ciò coniuga anche una grande passione per l’arte; una vena artistica che si ritrova nelle forme, minimali e geometriche, allungate e svettanti, nei colori, allegri e caldi, negli odori soavi, nella consistenza e nei suoni dei cibi proposti da Isa. Le piace affermare che “se l’imperfezione è la massima espressione dell’arte allora la cucina, con la sua caducità e l’intensità dei suoi sapori, ne è una delle più alte realizzazioni”.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
19.00 - 20.00

George Papazacharias e Thanos Feskos

Delta, Atene


George Papazacharias e Thanos Feskos sono le due menti dietro al ristorante Delta di Atene. Dopo le esperienze in Scandinavia, al Geranium di Copenaghen per Thanos, e al Maaemo e all’Under in Norvegia per George, a luglio 2021 hanno aperto insieme il ristorante Delta, all’interno dello Stavros Niarchos Foundation Cultural Center di Atene. Il loro obiettivo è di creare un ponte tra la cucina Mediterranea e quella Nordica, raccontando una storia con ogni piatto.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
20.00 - 21.00

Giovanni Cuocci

La lanterna di Diogene, Solara di Bomporto


In un vecchio casale sotto l'argine del Panaro, la lanterna di Diogene, un gruppo di ragazzi trasforma in pietanze l'amore per la terra: dal seme alla pianta, dall'ortaggio alla zuppa, il rispetto per i ritmi della vita si concretizza nell'armonia di un lavoro e di una quotidianità rispettosa dell'uomo e delle sue diverse esigenze. E Giovanni Cuocci è l'uomo che guida questa avventura: nessuno come lui cucina con il cuore e con le mani.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
20.00 - 21.00

Florencia Montes


Florencia Montes nasce a Plata in Argentina e, nonostante la sua formazione come informatica, decide di bussare alla porta del ristorante Chila a Buenos Aires. Grazie alla sua voglia di imparare e di viaggiare, approda nella cucina di Septime, a Parigi, passando per Faviken ed Eleven Madison Park. Nel 2016 inizia il suo percorso al Mirazur, dove, partita come stagista, arriva a ricoprire il ruolo di chef di cucina. Ora Florencia è alla ricerca di un nuovo spazio dove poter esprimere sé stessa.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
21.00 - 22.00

Raffaele Liuzzi

Locanda Liuzzi, Cattolica


Cresciuto tra la casa di famiglia in campagna e il laboratorio di pasticceria dello zio, il percorso di Raffaele Liuzzi in cucina inizia fin da bambino e si concretizza nella Locanda Liuzzi, il ristorante che apre a Cattolica nel 2001. Qualità e freschezza delle materie prime e una creatività vulcanica sono i suoi ingredienti principali: piatti serviti in provette e teiere che gli sono valsi la menzione da parte delle più rinomate guide del settore: dalla Guida Michelin alla Guida Touring Italia a quella del Gambero Rosso e dell'Espresso.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
21.00 - 22.00

Andrea Medici

Osteria di Scandiano, Scandiano


Andrea Medici classe 1977 nato a Scandiano in provincia di Reggio Emilia, si qualifica alla scuola alberghiera “G. Magnaghi” di Salsomaggiore nel 1995. Giocando a lavare i piatti e a cucinare è diventato grande tra le mura del locale di famiglia aperto nel centro del paese come enoteca con cucina dal 1985 ed evolutosi nel tempo in un ristorante a tutti gli effetti. È così che Andrea si è affacciato con naturalezza alla buona gastronomia e alla cura per il servizio diventando poi un professionista serio e appassionato che utilizza ingredienti locali selezionati, lavorati con grande cura e sapienza. Dal 2017 insieme a suo fratello Simone ha trovato una nuova casa — anzi, una Villa con parco — per il suo ristorante: si chiama Villa Palazzina ed è una residenza del XV secolo rimodernata con delicatezza. Entrare in Ristorante Osteria in Scandiano significa avvicinarsi a una storia romantica. I menù tradizionali attingono direttamente al territorio reggiano e offrono i loro prodotti migliori. Le proposte più creative si riempiono di note golose: i ravioli verdi ripieni di mortadella aromatizzata al tartufo nero estivo o la faraona 4.0 all'Aceto Balsamico.
CIRCO 8 e ½

domenica 19 giugno
22.00 - 23.00
 


EDIZIONE 2021


PROGRAMMA DEGLI SHOW COOKING


sabato 7 agosto 2021


CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta


Jessica Rosval

Casa Maria Luigia, Modena


Nata a Montreal, Jessica Rosval lavora per anni come chef lasciandosi influenzare dalla moderna cucina francese del Quebec, prima di spostarsi ad ovest verso le Rocky Mountains, dove sviluppa un approccio più vicino alla cucina canadese, affinando la sua tecnica e usando ingredienti stagionali della costa nord-occidentale. Spinta dal desiderio di conoscere nuovi paesi, arriva in Italia ed entra nelle cucine di Osteria Francescana, prima come Chef de Partie, poi come responsabile di cucina per gli eventi internazionali del gruppo, ruolo che la porta a viaggiare in tutto il mondo. Ora, nella sua posizione di Chef de Cusine presso Casa Maria Luigia, sposa antiche tecniche di cucina e prodotti tipici del territorio italiano, coniugando l'approccio d’oltreoceano alle suggestioni e al terroir emiliano. Tra i traguardi raggiunti dalla Rosval bisogna citare il premio conferitole dalla Guida I Ristoranti d'Italia dell'Espresso 2021 e sponsorizzato da Bellavista che la elegge miglior chef dell’anno.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

sabato 7 agosto
19.00 - 20.00

Bernardo Paladini

Torno Subito, Dubai


Con un carciofo tatuato sul braccio sinistro, Bernardo Paladini omaggia le sue indelebili radici romane: nato nel 1989 a Roma e secondo di cinque fratelli, sin da bambino sviluppa una forte passione per la cucina, che viene in seguito arricchita dal suo interesse per l’arte, la cultura, la letteratura e la scrittura. Dopo aver frequentato il liceo classico e l’università di economia e commercio, Paladini decide di trasformare la sua passione per la cucina in un lavoro, facendo la gavetta presso alcune trattorie della capitale per poi approdare al ristorante Acquolina di Roma, dove occupa la posizione di sous-chef per tre anni. Alla fine del 2012 entra a far parte del team di Osteria Francescana a Modena, per cui cura nel 2014 l’apertura del fine-dining restaurant Ristorante Italia all’interno di Eataly Istanbul. Dopo due anni torna in Italia per dirigere il team di Franceschetta58, per poi spostarsi a Dubai, dove è chef di Torno Subito dal 2019.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

sabato 7 agosto
20.00 - 21.00

Allen Huynh

Osteria Francescana, Modena


Di origini vietnamite, Allen Huynh approda nel nostro Paese nel 2014, dopo essersi specializzato in “Italian Culinary arts” al George Brown College di Toronto. Si diploma ad ALMA e grazie a questa scuola prestigiosa approfondisce la conoscenza della cucina italiana e inizia uno stage presso il ristorante “Villa Crespi”, sotto la guida dello chef Antonino Cannavacciuolo. Il grande talento e la voglia di imparare gli hanno consentito di iniziare un tirocinio formativo presso l’Osteria Francescana. Oggi continua a lavorare nel ristorante tristellato, ampliando e arricchendo le sue capacità.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

sabato 7 agosto
21.00 - 22.00

Riccardo Forapani

Cavallino, Maranello


Nato e cresciuto a Mirandola, nel modenese, dopo gli studi presso l’istituto Alberghiero Riccardo Forapani inizia a lavorare in un piccolo ristorante locale. Da sempre ammiratore di Massimo Bottura, a 24 anni si unisce al team dell’Osteria Francescana e nei 13 anni successivi conosce culture e tradizioni culinarie nuove. In particolare, approfondisce la sua conoscenza della cucina tradizionale emiliana. Oggi è lo chef del Cavallino, lo storico ristorante a Maranello, dove guida la brigata di cucina proponendo piatti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

sabato 7 agosto
22.00 - 23.00

Arena Francesca da Rimini


Gian Paolo Raschi

Guido, Rimini


Gian Paolo Raschi riminese doc classe 1966, chef patron presso ristorante Guido Rimini ha seguito la strada tracciata dalla mamma e dalla nonna e ancor prima dal nonno Guido, da cui ha preso il nome il ristorante di Miramare. Una scelta apparentemente graduale, ma inevitabile per chi come Gian Paolo ha da sempre nutrito una brama di conoscenza del patrimonio gastronomico locale e familiare. Per chi, giorno dopo giorno, soddisfa la sua fame esplorando nella memoria e nel suo territorio i sapori, i profumi e gli ingredienti che lo circondano: andando oltre la superficie, scendendo nella profondità della terra e del mare.
Arena Francesca da Rimini

sabato 7 agosto
19.00 - 20.00

Céline Pham

Chef Consultant, Parigi


La giovane chef creativa Céline Pham sta ridefinendo il concetto di “fusion” con un approccio fresco e contemporaneo alla cucina franco-vietnamita: già a ventisette anni il suo tratto gastronomico fa sposare i sapori delle sue radici vietnamite con le tecniche di cucina apprese durante la sua formazione francese Per Céline la cucina vietnamita è una ricerca di equilibrio: minuziosa, delicata e verde.
Arena Francesca da Rimini

sabato 7 agosto
20.00 - 21.00

Mattia Borroni

Alexander, Ravenna


Mattia Borroni ha meno di trent’anni e ne ha già passati otto all'Alexander di Ravenna, dopo essere nato nelle Marche e cresciuto a Milano. Il suo menù parla di mare e di terra, non rinuncia alla tradizione romagnola ma comprende anche piatti non convenzionali e spicca per precisione e freschezza.
Arena Francesca da Rimini

sabato 7 agosto
21.00 - 22.00

Silver Succi

Quartopiano, Rimini


La passione di rielaborare, in chiave personale ed artistica, i piatti della tradizione locale accompagna Silver Succi in una meticolosa ricerca di armonie nei sapori e negli ingredienti, iniziata affinando il suo talento con anni di studio ed esperienza a fianco di alcuni grandi maestri come Gualtiero Marchesi e Gino Angelini. Ma per Silver è fondamentale conoscere e “sentire” le tradizioni culinarie nella storia del territorio, così come lo è essere sempre aggiornati sulle ultime tecniche di cottura.
Arena Francesca da Rimini

sabato 7 agosto
22.00 - 23.00
 

domenica 8 agosto 2021


CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta


Takahiko Kondo

Osteria Francescana, Modena


L’approccio con la cucina italiana di Takahiko Kondo è iniziato in Giappone, dove ha lavorato in ristoranti italiani per molti anni come cuoco. Prima di arrivare all’Osteria Francescana e diventare uno dei due sous chef di Massimo Bottura, per lui “un fratello, la mia famiglia”, ha girato l’Italia per conoscere e capire produttori, ristoranti, arte e stile di vita. Un po’ di gavetta stagionale, e dal Sadler di Milano all’Osteria Francescana, con il suo talento e la dedizione, il passo è stato breve.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

domenica 8 agosto
19.00 - 20.00

Simone Salvini

Chef televisivo e consulente


Simone Salvini è tra i grandi maestri italiani della cucina vegetariana, vegana e ayurvedica. Lo chef frequenta le cucine fin da giovanissimo imparando le basi che avrà l’opportunità di approfondire attraverso la ricerca personale in Italia e all’estero (in particolare in Irlanda e in India) . Gli studi di ayurvedica e psicologia lo aiutano a sviluppare una sensibilità e una spiritualità profonda, aspetto che si trova nel suo stile culinario. Collabora con Pietro Leemann, la scuola di cucina Alma ed è docente presso l’Università del gusto di Vicenza. È chef di identità golose e ha partecipato ad alcune puntate del Gambero Rosso dedicate alla cucina vegetale, oltre ad aver pubblicato dei libri, tra cui Cucina vegana, I dolci della salute e Diario di un cuoco, insieme a Pietro Leemann.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

domenica 8 agosto
20.00 - 21.00

Matteo Zonarelli

Osteria Francescana, Modena


Nato a Bologna il 4 luglio 1991, Matteo Zonarelli studia presso l’Istituto alberghiero a Castel San Pietro. Dopo il diploma inizia a fare esperienza sul campo prima in Italia, da Vissani ad Orvieto e a Miramonti L’Altro in provincia di Brescia, poi all’estero: a Copenaghen, nel ristorante Stud!o; a Macao nel ristorante 8 e mezzo; in Svezia presso il Faviken e in Cile, presso il Boragò. Arriva all’Osteria Francescana nel 2018 con alle spalle anni di esperienza come Capopartita e Sous Chef, ruolo che ricopre oggi nella brigata di Massimo Bottura dove continua il suo percorso lavorativo che l’ha portato a viaggiare e a conoscere sempre di più, alimentando la sua passione per la cucina, ma anche quella per il calcio e i motori.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

domenica 8 agosto
21.00 - 22.00

Davide Di Fabio

Ristorante dalla Gioconda, Gabicce Monte


Classe 1985, Davide Di Fabio nasce a Rho (MI), e si trasferisce a Bellante, in Abruzzo all’età di 6 anni. Dopo aver frequentato la scuola Alberghiera a San benedetto del Tronto, nel 2005 si trasferisce a Modena e inizia a lavorare all’Osteria Francescana, dove rimane fino al 2021. Gli piacciono i piatti dal sapore vero e diretto, ma con radici profonde nell’immaginario. Nella sua vita ha avuto la volontà e la fortuna di viaggiare in alcuni dei paesi più interessanti al mondo per lavoro. Non viaggia quasi mai per piacere perché quando riposa ama tornare a Bellante, dove poggia i piedi la sua cucina. Oggi lo trovate in azione nel suo “Ristorante dalla Gioconda”, a Gabicce Monte.
CIRCO 8 e ½ piazza Malatesta

domenica 8 agosto
22.00 - 23.00

Arena Francesca da Rimini


Massimiliano Poggi con Riccardo Agostini

Massimiliano Poggi in Cucina, Bologna


Emiliano doc, sceglie di iniziare la sua carriera gastronomica in Romagna e torna a casa solo dopo aver portato a termine un’esperienza in Francia, tra salse variopinte e nuovi tipi di cottura: inizia così il nuovo percorso di Massimiliano Poggi. La combinazione tra la sua passione bolognese per il cibo e la ricerca costante di nuovi sapori lo ha portato oggi ad aprire il ristorante che porta il suo nome in una taverna medievale.
Arena Francesca da Rimini

domenica 8 agosto
19.00 - 20.00

Anne Legrand and Clio Modaffari

L'innocence, Parigi


Innocenti, Anne e la Clio? Ma stiamo a scherzare? Tutte e due messe insieme, arrivano con un bagaglio da prime della classe, David Toutain, Helene Darroze e il Clarence di Christophe Pelé, ovverosia il miglior ristorante che ci sia sulla scena parigina. Poi c’é il loro, “L’Innocence”, un atelier di haute couture per sedici coperti soltanto dove il match tra la franco (Anne) e l’italiana (la Clio) sforna storie di prodotti, di istantanee ispirazioni, di verdi e urbani orti, di aforistiche cotture che incarnano tutta la leggera frontalità della loro mejo gioventu’. Fossimo i direttori di Adelphi, pubblicheremmo tutta la loro opera omnia.
Arena Francesca da Rimini

domenica 8 agosto
20.00 - 21.00

Giovanna Guidetti

La Fefa, Finale Emilia


Per inseguire i suoi sogni, ha rinunciato a una carriera in banca già avviata, naturale seguito di importanti studi in Legge e in Marketing ed è ripartita dai corsi serali dell’Alberghiero: il coraggio di Giovanna Guidetti è stato ripagato da una carriera che le ha portato non solo la sua Osteria con locanda, la Fefa, a Finale Emilia, ma anche il ruolo di ambasciatrice della cucina del suo territorio nel mondo.
Arena Francesca da Rimini

domenica 8 agosto
21.00 - 22.00

Athos Migliari

La Chiocciola, Portomaggiore


I suoi maestri sono Gianfranco Vissani, che ha perfezionato il suo stile e le sue tecniche, e la nonna, che gli ha trasmesso la grande passione per il territorio: la cucina di Athos Adalberto Migliari, chef patron del ristorante “Locanda la Chiocciola” di Portomaggiore a Ferrara, unisce quindi ricette e ingredienti della tradizione, come rane e lumache, a tecniche nuove e moderne, a partire dalle cotture, perché per lui la creatività nasce per forza dalla conoscenza.
Arena Francesca da Rimini

domenica 8 agosto
22.00 - 23.00
 

EDIZIONE 2020


PROGRAMMA DEGLI SHOW COOKING

Gli chef cucinano a vista

 

sabato 26 settembre 2020



Takahiko Kondo


L’approccio con la cucina italiana di Takahiko Kondo è iniziato in Giappone, dove ha lavorato in ristoranti italiani per molti anni come cuoco. Prima di arrivare all’Osteria Francescana e diventare uno dei due sous chef di Massimo Bottura, per lui “un fratello, la mia famiglia”, ha girato l’Italia per conoscere e capire produttori, ristoranti, arte e stile di vita. Un po’ di gavetta stagionale, e dal Sadler di Milano all’Osteria Francescana, con il suo talento e la dedizione, il passo è stato breve.
sabato 26 settembre
12.30 - 13.30

Marco Ambrosino


Marco Ambrosino, classe 1984, comincia ad occuparsi di cucina all’età di 14 anni. Dopo anni passati nei ristoranti della sua isola di origine, Procida, ha l’occasione di lavorare nelle cucine del Melograno di Libera Iovine. Sono seguite esperienze in Spagna e in Danimarca per poi fermarsi a Milano dove dal 2014 è lo chef del ristorante “28 posti”. Parallelamente alla cucina ha seguito e promosso diverse attività sociali e di aggregazione in cui si è fatto sempre più imponente il tema del mediterraneo come luogo di interazioni e culture; con l’intento di dare voce ai narratori di questo grande “porto”, insieme alla moglie Simona, ha fondato il Collettivo Mediterraneo.
sabato 26 settembre
12.30 - 13.30

Mariano Guardianelli


Argentino di Arroyito Cordoba, ma influenzato dalle sue origini italiane, Mariano Guardianelli impara ad apprezzare la cucina attraverso le sue nonne e tra tajarine e asado, inizia a capire l’importanza del cibo. Valencia, Girona, Alba, Cesenatico, Arles e Parigi sono alcune delle destinazioni che gli permettono di vedere la cucina con altri occhi e di creare con Camilla un progetto come quello che oggi è Abocar Due Cucine, un ristorante con una spinta fresca e creativa che promette grandi soddisfazioni.
sabato 26 settembre
13.30 - 14.30

Jessica Rosval


Nata a Montreal, Jessica Rosval lavora per anni come chef lasciandosi influenzare dalla moderna cucina francese del Quebec, prima di spostarsi ad ovest verso le Rocky Mountains, dove sviluppa un approccio più vicino alla cucina canadese, affinando la sua tecnica e usando ingredienti stagionali della costa nord-occidentale. Spinta dal desiderio di conoscere nuovi paesi, arriva in Italia ed entra nelle cucine di Osteria Francescana, prima come Chef de Partie, poi come responsabile di cucina per gli eventi internazionali del gruppo, ruolo che la porta a viaggiare in tutto il mondo. Ora, nella sua posizione di Chef de Cusine presso Casa Maria Luigia, sposa antiche tecniche di cucina e prodotti tipici del territorio italiano, coniugando l'approccio d’oltreoceano alle suggestioni e al terroir emiliano.
sabato 26 settembre
13.30 - 14.30

Luigi Sartini


Dal 1990 Luigi Sartini è chef al Ristorante Righi e dal 2008 riceve ogni anno la Stella della Guida Michelin per le sue creazioni, nelle quali unisce tutte le sue esperienze, la conoscenza della tradizione e del territorio, l’amore per il suo lavoro e la fantasia dei piatti, ingredienti necessari per reinterpretare ogni giorno la sua cucina ed esaltarne i pregi. “I miei piatti devono soddisfare sempre il cliente. La ricerca è essenziale, la cucina è in continua evoluzione e dobbiamo sempre tenerne conto, ma il nostro obiettivo deve essere quello di vedere persone che si alzano soddisfatte da tavola. Perché anche se per un tempo relativamente breve, noi ci prendiamo cura di loro”.
sabato 26 settembre
19.00 - 20.00

Giuseppe Rambaldi


Giuseppe Rambaldi, classe 1972, nasce in Calabria e cresce a Ferrara, dove frequenta l’istituto alberghiero. Qui inizia ad approcciarsi davvero alla cucina, con impieghi temporanei nei ristoranti dei vicini lidi. Tra le sue prime esperienze anche una stagione allo Chalet Valdotain di Cervinia, che lo porta per prima volta in una vera brigata. È qui che lo chef nota la sua attitudine creativa e ribelle, lasciapassare che lo portano in breve alla corte di Davide Scabin. Nel 1999, uno stage di due mesi al Combal si trasforma in una collaborazione durata 18 anni, grazie alla quale Giuseppe conosce Milena, collaboratrice essenziale e compagna di vita. Nel 2019 decide di mettersi alla prova aprendo con lei Cucina Rambaldi, osteria contemporanea dove mette sempre il gusto al centro del piatto. La sera continua a dar vita alla sua passione nel ristorante in Val di Susa, mentre per il pranzo ha appena inaugurato Gastronomi(a)tipica a Torino, dove si possono acquistare prodotti piemontesi ed emiliani ma anche gustare piatti espressi.
sabato 26 settembre
19.00 - 20.00

Gianluca Esposito


Bolognese di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, classe 1981, Gianluca Esposito ha un cognome che tradisce le origini napoletane. Una bella girandola geografica di sapori che lo porta a 17 anni ai fornelli di Amerigo a Savigno, a imparare il mestiere da Alberto Bettini. Impara a fare il pane, a tagliare la carne, a confezionare i dolci. Nel 2004 apre la sua insegna in centro a Bologna, Ciacco, per poi traslocare alla Terrazza Bartolini di Milano Marittima con crudi e grandi fritti di pesce. Dal 2008 è chef alla trattoria Eataly di Bologna, anticamera della conduzione del ristorante Italia di Eataly Roma, chiamato in prima persona da Oscar Farinetti.
sabato 26 settembre
20.00 - 21.00

Chiara Pavan


Chiara Pavan, veronese classe 1985, è chef del ristorante “Venissa” situato sull’isola di Mazzorbo, Venezia. Ha iniziato la sua carriera lavorando in piccoli ristoranti mentre studiava filosofia all’università. Ha frequentato ALMA, la scuola di Gualtiero Marchesi, iniziando così a fare esperienza in ristoranti stellati in giro per l’Italia. Nel 2016 incontra Francesco Brutto (Chef e proprietario di Undicesimo Vineria, Treviso) con il quale inizia una proficua collaborazione. Dal 2017 insieme prendono in gestione la cucina del ristorante “Venissa” dove è Chiara a guidare la brigata. Nel 2019 viene premiata “cuoca dell’anno” per le “Guide dell’Espresso”, “chef internacional” per la rivista “Elle” in Spagna e “Best Female Italian Chef in Europe 2019” per Love Italian Life. A dicembre ha ricevuto infine il premio “miglior chef donna” per la guida Identità Golose 2020.
sabato 26 settembre
20.00 - 21.00

Dario Picchiotti


Tradizione, innovazione e altissima qualità della materia prima utilizzata sono alla base dei piatti dello chef Dario Picchiotti, patron dell’Antica Trattoria di Sacerno, che dai suoi clienti si è fatto amare soprattutto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino alla briciole di mare, con pesci essiccati che sembrano briciole e sprigionano il sapore del mare. Lo chef definisce la sua cucina emozional-popolare: emozioni semplici alla portata di tutti.
sabato 26 settembre
21.00 - 22.00

Sarah Cicolini


Sarah Cicolini nasce a Guardiagrele, in provincia di Chieti, il 2 luglio 1988. Fin da piccola, insieme ai nonni contadini, respira il profumo della campagna abruzzese e impara il ritmo delle stagioni. Inizia a lavorare d'estate negli hotel della Riviera abruzzese, stagioni "da battaglia" che però la avvicinano sempre più alla cucina. Dopo il liceo classico si trasferisce a Roma a studiare medicina, ma nel frattempo continua a lavorare nei ristoranti della Capitale, a studiare e a fare ricerca da autodidatta. A 22 anni la scelta definitiva: abbandonare l'università. Dopo uno stage da Roy Caceres, una stella Michelin al Metamorfosi di Roma, dove per la prima volta sperimenta la vita quotidiana di una vera brigata, fa un'esperienza da Sbanco di Stefano Callegari, il suo primo ruolo da protagonista. A primavera 2017 apre Santo Palato: è Sarah a guidare la squadra di questa trattoria contemporanea dove si riscopre il piacere della convivialità. I suoi sono piatti veraci e autentici, che affondano le radici nella tradizione romana, quinto quarto in primis, basati sugli ingredienti che Sara ama cercare nei mercati ogni mattina. Una cucina di altissimo livello tecnico, che però riesce a far sentire agli ospiti tutto il calore domestico e l'accoglienza storica delle trattorie capitoline.
sabato 26 settembre
21.00 - 22.00

Omar Casali


Omar Casali è lo chef del Maré di Cesenatico, un viaggio di atmosfere e di sapori tra i colori e i profumi del Mediterraneo. La sua è una carriera in costante ascesa, fatta di studio ed esperienze sul campo: a soli 22 anni lavora al Waldorf, il primo 5 stelle di Milano Marittima; nel 2000 approda alla Locanda Solarola di Bruno Barbieri, fresca delle due stelle Michelin; l'incontro con un altro chef pluristellato, Giancarlo Perbellini, e la lunga esperienza come chef alle Giare di Montiano lo trasformano infine da enfant prodige in un talento dall’identità ben riconoscibile.
sabato 26 settembre
22.00 - 23.00

Stella Shi


Nata in Puglia, da genitori cinesi, dopo tre anni di Giurisprudenza Stella Shi comprende che la sua strada è la cucina. Si diploma all'ALMA " La Scuola Internazionale di Cucina Italiana". La sua è una cucina contemporanea con influenze orientali a ricordare le sue origini. Vanta importanti premi ed esperienze internazionali tra l'Italia, la Cina e Il Regno Unito. Chef 30U30 Gambero Rosso 2020
sabato 26 settembre
22.00 - 23.00
 
 

domenica 27 settembre 2020



Daniele Baruzzi


Dalle ceneri di un antico pub, uno dei primi della Romagna, è nato nel 2009 l’Insolito Ristorante di Daniele Baruzzi e Stefano Zappi. Sorto nel centro medievale di Russi, Insolito Ristorante si presenta come un locale cosmopolita, aperto alla sperimentazione dei piaceri del palato e particolarmente attento al buon gusto, all’arte e alla cultura. È proprio a Daniele che spettano le redini della cucina e la possibilità di dare sfogo al suo spiccato estro creativo, quindi di apporre la propria firma su ogni piatto.
domenica 27 settembre
12.30 - 13.30

Antonio Ziantoni


Sulla scena capitolina Antonio Ziantoni si è imposto con l’evidenza di un larsen a ciel sereno. Antonio spadroneggia il lessico dell’asso pigliatutto: ha la tecnica, l’estro, la testosteronica sfrontatezza di chi la cucina la padroneggia come l’aria che respira. Non solo per la laurea nella migliore università del circondario (dal Pagliaccio di Anthony Genovese, of course) ma per la giustezza della sua romanità assolutamente no limits: senza confini né patentini di buona condotta.
domenica 27 settembre
12.30 - 13.30

Claudio Di Bernardo


Abruzzese d’origine, ma romagnolo d’adozione Claudio Di Bernardo è riuscito a sfatare il falso mito secondo cui non si possano degustare piatti gourmet ben calibrati e dall'appagante riscontro al palato anche negli hotel: al Grand Hotel di Rimini propone una cucina versatile, ricca di spunti internazionali come si conviene ad un hotel di tale prestigio, ma altrettanto integrata con le materie prime di una regione e di un mare ineguagliabili.
domenica 27 settembre
13.30 - 14.30

The Giglio Boyz


Ci si son messi in tre, una ne pensano e tante ne fanno, perché l’unione fa la forza. Lo dicevano pure i moschettieri. Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi hanno trasformato l’ex tavola aperta sulla più squisita piazzetta della cittadella lucchese in un esplosivo open lab di stimoli, culture e sinergiche energie. Come dire: il piatto che presenteranno ad Al Mèni, la tempura di animelle al pesto di acetosella (a meno che non cambino idea all’ultimo minuto) è atteso come il prossimo film di Ari Aster al festival di Berlino.
domenica 27 settembre
13.30 - 14.30

Alessio Malaguti


Famiglia di ristoratori dal 1908, 5 generazioni di cucina e accoglienza. Studi economici. Fino ai 30 anni fa il lavoro “giacca e cravatta” a Milano e poi a capofitto nel ristorante di famiglia. Oggi, insieme al fratello Mattia e ai genitori Francesco e Adriana, si occupa della cucina del ristorante “trattoria LA ROSA 1908” e del servizio di catering “fuoriROSA”: una cucina che scarta dalla tradizione le cose che vanno scartate e porta nel futuro quelle giuste. È Consigliere di Cheftochef, associazione di cui è anche responsabile dell'attività di formazione ai giovani.
domenica 27 settembre
19.00 - 20.00

Giorgio Servetto


Dal 2016 Giorgio Servetto è lo chef del ristorante Nove all’interno della storica Villa della Pergola ad Alassio. Protagonista assoluta della sua cucina è la Liguria, in cui è nato e cresciuto e da cui trae la sua ispirazione. I suoi percorsi degustazione sono un viaggio fra il mare e le montagne liguri, sconfinando in Francia e in Piemonte e cercando di valorizzare nel piatto l’impegno dei produttori con cui ha imbastito un rapporto quotidiano: pescatori, macellai, produttori di formaggio e farine.
domenica 27 settembre
19.00 - 20.00

Gianluca Gorini


È la provincia, in particolare le dolci colline romagnole, il regno di Gianluca Gorini, il luogo italiano per eccellenza dove la filiera è a portata di mano, dove se ti affacci alla finestra rivedi lo stesso panorama che hai per le mani in cucina. Gianluca ritorna sempre a quelle origini anche quando le esprime attraverso il sapere maturato in un percorso a livelli altissimi. Quel bagaglio di nitidezze e precisioni, tecniche, disciplina e rigore gli è oggi utile a realizzare una regia dove i prodotti e la tradizione sono al servizio di una trama che mira a reinterpretare e valorizzare la propria identità.
domenica 27 settembre
20.00 - 21.00

Giuliano Baldessari


Uno che vi cucina la barba delle pannocchie di mais al nero di seppia come se fossero dei pubici spaghettini in omaggio all’ignuda Stefania Sandrelli nella Chiave di Tinto Brass, che fate, non lo abbracciate? Giuliano Baldessari è anche più bravo e bello (attenzione, è già fidanzato) di quanto appare sul set di Top Chef: un autore scapestrato tra avanguardia e territorialità. Dal vicentino con amore, Giuliano è una forza della natura capace di spadellare dei divini rognoncini alla salsa tonnata o di macerare del prezzemolo in un corno seppellito per nove mesi sottoterra nella Valsugana natale. Chapeau lo scarruffato!
domenica 27 settembre
20.00 - 21.00

Emilio Barbieri


Emilio Barbieri nasce nel 1950 a Salvaterra, piccolo paese della provincia reggiana. Fin da bambino si ritrova immerso nella cultura gastronomica emiliana: il maiale, l’orto, la sfoglia tirata con il mattarello, sono gli autentici ricordi della sua infanzia. A Modena sceglie di dar vita a una piccola ristorazione al Caffè Dei Portici, locale da lui stesso aperto. Insieme alla moglie Rita Antonella Rocchetti, esperta sommelier, decide di lanciarsi in una nuova avventura inaugurando, sempre a Modena, il ristorante “Strada Facendo”. È qui che Emilio Barbieri ha da anni rimesso in gioco la sua grande passione per la cucina, riportando nei sui piatti i sentori, i profumi e gli aromi della sua adolescenza, in una interpretazione sempre attuale e contemporanea.
domenica 27 settembre
21.00 - 22.00

Antonio Zaccardi


Lo sapevamo tutti. Un giorno o l’altro Antonio sarebbe partito al paesello. Quello di Angelica, l’amore della sua vita. Perché dopo aver passato quasi due lustri e più a far da spalla a Enrico Crippa a Piazza Duomo, Antonio Zaccardi aveva voglia di metter su famiglia. E di menar una vita da pascià tutta casa, cucina e chiesa nel pugliese, alle redini di Pasha, ristorante hand-made, artigianale sennò niente, già marcato da una stella Michelin come quella filante sopra Bethléem. Alleluia, è nato! Lo Zaccardi è rinato!
domenica 27 settembre
21.00 - 22.00

Stefano Ciotti


I sapori di casa si sedimentano e si mescolano, le memorie e le emozioni d’infanzia prendono forma, colore, vitalità. Questi ingredienti c’erano già tutti nella testa di un ragazzino che da grande sognava di diventare chef. Stefano Ciotti è custode di una filosofia che tiene legata a sé i primi indimenticabili ricordi vissuti in cucina. Si è formato nella sua Romagna con i grandi Luigi Sartini, Gino Angelini, Vincenzo Cammerucci e Silver Succi; maestri di cucina e di vita che lo hanno avvicinato ai diversi modi di intendere la ristorazione e interpretare la cucina del territorio. da Aprile 2015 lancerà a Pesaro, accanto alla famosissima “palla” di Arnaldo Pomodoro, il suo Ristorante “Nostrano”. Anche qui, sull’onda dell’esperienza vissuta a fianco dell’amico Enrico Crippa, ripercorrerà metodi e culture tradizionali mettendoli al servizio di una cucina moderna. Tavoli senza tovaglie, rivestite da piastrelline in maiolica bianca adornate con le sagome delle posate, e splendide lampade sempre in maiolica. Un locale in cui cucina e sala si fondono in un unico stile, l’inconfondibile stile di Stefano Ciotti.
domenica 27 settembre
22.00 - 23.00

Lorenzo Lunghi


Un maremmano al museo. Dopi dieci anni e passa spesi appresso a mastro Fulvio Pierangelini, maestro d’arte e di vita, prima al Gambero Rosso e poi in giro per il mondo, Lorenzo Lunghi si esilia a Parigi a studiare la bistronomia (buona la scusa per mollare morosa e genitori) e a dilapidare quel che gli restava della spensierata giovinezza. Di ritorno sul suolo italiano è a Milano, sul proscenio del ristorante della Fondazione Prada, che fa, da questa estate, il suo tanto atteso coming-out. Tremate tremate, il riccioluto baffettino, il nostro Lorenzino è tornato a far danno. L’Italia desta lo attendeva.
domenica 27 settembre
22.00 - 23.00
 

EDIZIONE 2019


PROGRAMMA DEGLI SHOW COOKING

Gli chef cucinano a vista nel circo

 

sabato 22 giugno 2019


dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19 alle 23

Circo 8 e 1/2


Davide Di Fabio


Davide Di Fabio è da dieci anni sous chef di Massimo Bottura - Osteria Francescana. Gli piacciono i piatti dal sapore vero e diretto, ma con radici profonde nell'immaginario. Nella sua vita ha avuto la volontà e la fortuna di viaggiare in alcuni dei paesi più interessanti del mondo per lavoro, ma non si muove quasi mai per piacere, perché quando riposa ama tornare a Bellante dove la sua cucina poggia i piedi.
sabato 22 giugno
12.30 - 13.30

Simone Tondo


Simone Tondo, classe 1988, muove i primi passi in cucina nella sua Sardegna dove fonde da subito tecnica e artigianalità. Con la definitiva partenza alla volta di Parigi la carriera di Simone avanza di esperienza in esperienza fino a portarlo nel 2012 ad aprire il suo "piccolo" locale a metà strada tra l'osteria italiana e il ristorante gourmet: nel 2019 con la sua "bistroesteria" Racines raggiunge anche la prima stella Michelin.
sabato 22 giugno
12.30 - 13.30

Tim Butler


Uno chef made in Portland, USA, che inizia la sua carriera come lavapiatti (a 14 anni) in Italia, prima dei 30 è già il miglior giovane chef di New York e poi parte alla conquista dell'Asia, dove diventa una presenza fissa nella classifica dei migliori ristoranti del continente, prima a Bangkok con Eat Me Restaurant poi a Phuket: il giro del mondo di Tim Butler continua a Malta, ma non prima di una tappa a Rimini!
sabato 22 giugno
13.30 - 14.30

Kim Mikkola, Evelyn Kim


Due cuori e un'avventura culinaria. Lui, Kim Mikkola, finlandese, lei, Evelyn Kim, coreana, si conosco al Noma, si innamorano e poi si spostano a Helsinki per dare vita a Inari: una tavola pirata, né gastro né bistro, che unisce precetti nordici e perturbazioni asiatiche per creare una porta sull'Oriente in piena Lapponia.
sabato 22 giugno
13.30 - 14.30

Raffaele Liuzzi


Cresciuto tra la casa di famiglia in campagna e il laboratorio di pasticceria dello zio, il percorso di Raffaele Liuzzi in cucina inizia fin da bambino e si concretizza nella Liuzzi locanda, il ristorante che apre a Cattolica nel 2001. Qualità e freschezza delle materie prime e una creatività vulcanica sono i suoi ingredienti principali: piatti serviti in provette e teiere che gli sono valsi la menzione da parte delle più rinomate guide del settore: dalla Guida Michelin alla Guida Touring Italia a quella del Gambero Rosso e dell'Espresso.
sabato 22 giugno
19.00 - 20.00

Bledar Kola


Un eterno ritorno a casa: la carriera di Chef Bledar Kola, nato in Albania, inizia a Londra dove si trasferisce giovanissimo. Tra i 23 e i 26 anni torna a (ri)scoprire la sua terra in cerca di ispirazione, poi tre anni al Noma di Copenhagen e di nuovo il richiamo delle radici che lo porta nel 2016 ad aprire il Mullixhiu a Tirana.
sabato 22 giugno
19.00 - 20.00

Matteo Salbaroli


Dalla Polinesia a Ravenna passando per Miami e l'Australia: il viaggio di cucina in cucina di Matteo Salbaroli prima di arrivare a l'Acciuga è sempre stato caratterizzato dalla capacità di lavorare in modo onesto e semplice senza compromessi, cercando di servire il cliente nel modo migliore. Nel centro storico della città bizantina, nell'attività che ha aperto con il fratello, l'Acciuga si distingue per il menu stagionale, in base al pescato, e ovviamente un gusto particolare per le acciughe, come quella di San Filippo, la più prelibata.
sabato 22 giugno
20.00 - 21.00

Tom Anglesea


Tom Anglesea unisce nella sua cucina il Nord-Est dell'Inghilterra della sua Durham con anni di viaggi in lungo e in largo per l'Australia e non solo: il suo menù al The Laughing Heart di Londra, a cui è arrivato dopo l'avventura stellata del Red Lion Pub, è la storia dell'amore possibile tra i migliori prodotti inglesi e le tecniche di cucina asiatiche.
sabato 22 giugno
20.00 - 21.00

Luca Marchini


Luca Marchini, un’anima toscana cresciuta a Modena, della cultura gastronomica emiliana e della forte vocazione alla cucina sperimentale ne ha fatto uno stile di vita, un mestiere e un’espressione di crescita personale. Dopo un’intensa formazione in diversi ristoranti stellati tra Italia ed estero, realizza il suo progetto più importante. Il Ristorante L'Erba del Re nasce nel 2003 e nel 2008 ottiene la prima Stella Michelin.
sabato 22 giugno
21.00 - 22.00

Colombe Saint-Pierre


Madame Colombe Saint-Pierre è l’incarnazione dello spirito di resistenza, la Giovanna D'Arco di una cucina in regime di sufficenza, povera ma bella e ricca dei tesori silvestri della regione del Bas-du-Fleuve, a tre ore da Québec City in Canada. Lì, nel suo Restaurant Chez Saint-Pierre, chalet familiare sulle falde della montagna e ai piedi d’un fiume, si parla la lingua dello sciroppo d’acero, di lumacone marine XXXL e foglie alpine, di alci e aragoste, di dashi e oli essenziali di cipresso.
sabato 22 giugno
21.00 - 22.00

Marco Cavallucci


Dopo ventisei anni consecutivi con due Stelle Michelin nella cucina del ristorante La Frasca di Castrocaro Terme, di cui si assume la responsabilità a soli 21 anni, Marco Cavallucci ha scelto di iniziare nel 2015 un nuovo percorso di ricerca dei sapori e di perfezionamento delle ricerche e delle tecniche.
sabato 22 giugno
22.00 - 23.00

Marie-Victorine Manoa


Dal Noma al prime time delle più importanti kermesse culinarie francesi, Marie-Victorine Manoa, è andata a scuola sui banchi del Mercière, popolare tavola storica di Lione da più di quaranta anni animata dal padre Jean-Louis Manoa, di cui dallo scorsa anno ha preso le redini proponendo le hit della cucina popolare dei "senza denti".
sabato 22 giugno
22.00 - 23.00
 
 

domenica 23 giugno 2019


dalle 12,30 alle 14,30 e dalle 19 alle 23

Circo 8 e 1/2


Franco Cimini


Franco Cimini è un oste vecchio stampo, e la sua Antica Osteria del Mirasole a San Giovanni in Persiceto è un casa calda e accogliente che profuma di campagna. La sua cucina parla di Emilia e di tradizione, di ingredienti d'eccellenza, di sapori decisi e di un saper fare artigiano antico, che però ricalibra nella chiave di una leggerezza piacevole e moderna.
domenica 23 giugno
12.30 - 13.30

Giovanni Passerini


Una cucina senza nostalgia ma con una forte identità italiana: lo chef Giovanni Passerini Rino è cresciuto professionalmente in Francia ma sente ben forte la responsabilità di rappresentare la cucina italiana a Parigi, compito che rispetta con una proposta che unisce ingredienti francesi e tecniche italiane.
domenica 23 giugno
12.30 - 13.30

Mario Ferrara


Radici lucane anche in cucina, Mario Ferrara da oltre 30 anni è l'anima dello Scacco Matto di Bologna, dove unisce alle tradizioni della sua terra d'origine una attenzione alla sperimentazione e alle novità, senza mai dimenticare la genuinità: materia prime di qualità, stagionalità e piatti che non superano mai i tre ingredienti.
domenica 23 giugno
13.30 - 14.30

Jefferson Alvarez


Nato in Venezuela e cresciuto in Canada, Jefferson Alvarez ha affinato la sua cucina di autodidatta con un apprendistato in giro per il mondo, Quique Dacosta in Spagna e Morimoto a Philadelphia compresi, prima di affermarsi come uno degli chef di punta del panorama canadese: la sua cucina parla a tutti i sensi, si affida a aromi e profumi e non tralascia alcun dettaglio nella presentazione. Un uso sapiente degli ingredienti stagionali e un mix con la sua anima latina sono le caratteristiche che più hanno impressionato i critici.
domenica 23 giugno
13.30 - 14.30

Michele Bacilieri


Dopo gli studi dedicati alla ristorazione e l'apprendistato in una lunga serie di brigate eccellenti, Bacilieri Michele ha trovato la sua casa nel ristorante di cui è stato prima chef - ma lui preferisce essere chiamato cuoco - e ora è proprietario: Cucina Bacilieri. La sua cucina si è evoluta insieme alla sua passione, mantenendo sempre salde le radici che poggiano su materie prime del territorio, tradizione e identità gastronomica.
domenica 23 giugno
19.00 - 20.00

Dalad Kambhu


Dalad Kambhu con il suo Kin Dee ha conquistato Berlino (e la Stella Michelin) grazie a una cucina thai dove mescola sapientemente grazia, accorta leggerezza, grinta e lucidità.
domenica 23 giugno
19.00 - 20.00

Rino Duca


Dalla Sicilia e i suoi luoghi del cibo e degli odori, come il mercato di Ballarò, un ricordo intriso di tinte forti che ancora oggi condiziona e guida le memorie e la filosofia dello chef Rino Duca, fino all'Emilia e Modena, che segna la sua svolta verso la ristorazione, parallelamente al mestiere di educatore. Nel 2008 apre la sua Osteria il Grano di Pepe, e la sua curiosità e il desiderio di acquisire la tecnica per esprimere la sua creatività in cucina lo portano prima a Senigallia, nella cucina di Mauro Uliassi e successivamente ad Alba con Enrico Crippa.
domenica 23 giugno
20.00 - 21.00

Jordan Bailey


Dopo anni come fedele braccio destro di Esben Holmboe Bang al tristellato Maaemo di Oslo, Jordan Bailey si è deciso a investire sulla sua Irlanda, ritornandovi con un progetto ambizioso: interrogare la cucina irlandese alla luce della sua esperienza al Nord. La natura immacolata della campagna del County Kildare accoglie allora un progetto di cucina tanto naturale che sperimentale e sopratutto fine.
domenica 23 giugno
20.00 - 21.00

Mattia Borroni


Mattia Borroni ha meno di trentanni e ne ha già passati otto all'Alexander di Ravenna, dopo essere nato nelle Marche e cresciuto a Milano: il suo menù parla di mare e di terra, non rinuncia alla tradizione romagnola ma firma anche piatti non convenzionali dopo brilla per precisione, freschezza e brillantezza.
domenica 23 giugno
21.00 - 22.00

Francisco Cardenas


Francisco Pancho Cardenas nasce in Cile e sceglie la cucina come mezzo per girare il mondo: prima Australia, poi Inghilterra, infine Danimarca tra Copenhagen e l'Isola di Bornholm, dove ogni anno va a fare scorta di ingredienti lavorando intorno ai concetti di natura e stagionalità.
domenica 23 giugno
21.00 - 22.00

Giovanni Cuocci


In un vecchio casale sotto l'argine del Panaro, la Locanda di Diogene, un gruppo di ragazzi trasforma in pietanze l'amore per la terra: dal seme alla pianta, dall'ortaggio alla zuppa, il rispetto per i ritmi della vita si concretizza nell'armionia di un lavoro e di una quotidianità rispettosa dell'uomo e delle sue diverse esigenze. E Giovanni Cuocci è l'uomo che guida questa avventura: nessuno come lui cucina con il cuore e con le mani.
domenica 23 giugno
22.00 - 23.00

Romain Tischenko


Con il successo televisivo grazie a Top Chef Romain Tischenko ha aperto a Parigi due tavole non conformiste, d'ispirazione estemporanea, La Cave à Michel e Galopin dedite e dedicate alla controcultura gastronomica: la sua cucina è ritmica ma in sintonia con l’improvvisazione, intesa come opera aperta e a ruota libera.
domenica 23 giugno
22.00 - 23.00
 

EDIZIONE 2018


 

sabato 23 giugno 2018

 

Takahiko Kondo


L’approccio con la cucina italiana di Takahiko Kondo è iniziato in Giappone, dove ha lavorato in ristoranti italiani per molti anni come cuoco. Prima di arrivare all’Osteria Francescana e diventare uno dei due sous chef di Massimo Bottura, per lui “un fratello, la mia famiglia”, ha girato l’Italia per conoscere e capire produttori, ristoranti, arte e stile di vita. Un po’ di gavetta stagionale, e dal Sadler di Milano all’Osteria Francescana, con il suo talento e la dedizione, il passo è stato breve.
sabato 23 giugno
12.30 - 13.30

Simone Tondo


Dalla Sardegna alla Francia passando per uno stage da Cracco, Simone Tondo, classe 1988, prima dei venticinque anni aveva già alle spalle l’esperienza due maestri con uno stile antitetico tra loro, l’onore di aver alimentato il mito dello storico Rino, la sfida di essersi misurato con una partite difficile come quella di pane e pasticceria al La Gazzetta di Parigi, la responsabilità di un ristorante in proprio dal 2012 e infine la soddisfazione di ottenere premi e riconoscimenti con la propria cucina
sabato 23 giugno
12.30 - 13.30

Giovanna Guidetti


Per inseguire i suoi sogni, ha rinunciato a una carriera in banca già avviata, naturale seguito di importanti studi in Legge e in Marketing ed è ripartita dai corsi serali dell’Alberghiero: il coraggio di Giovanna Guidetti è stato ripagato da una carriera che le ha portato non solo la sua Osteria con locanda, la Fefa, a Finale Emilia, ma anche il ruolo di ambasciatrice della cucina del suo territorio nel mondo.
sabato 23 giugno
13.30 - 14.30

Santiago Lastra Rodriguez


Chef con lo zaino in spalla, il messicano Santiago Lastra celebra con la sua cucina le tradizioni delle sue origini facendole sposare con gli ingredienti locali. E grazie a lui i piatti di casa hanno potuto fare il giro del mondo: dalla Spagna alla Danimarca, dove al Nordic Food Lab ha creato le tortillas di grani scandinavi, passando per Inghilterra, Italia, Turchia, Portogallo, Svezia, Ungheria e Russia.
sabato 23 giugno
13.30 - 14.30

Fabio Rossi


Fabio Rossi rappresenta l’estetica e la sostanza di un modo di interpretare il cibo tutto romagnolo. I sei anni nella cucina dello chef Cammerucci a Brisighella sono la sua rampa di lancio per arrivare alla guida dell’Acero Rosso e portarlo fino alla stella Michelin. Decide poi di provare una serie di esperienze all’estero, principalmente tra Australia e Canada, prima di riportare in Romagna la sua cucina che si basa su elementi di creatività che alleggeriscono una tradizione ricca di sapori.
sabato 23 giugno
19.00 - 20.00

Pedro Pena Bastos


Dopo gli studi e le prime esperienze in Portogallo e la formazione in cucine stellate nazionali e internazionali, Pedro Pena Bastos nel 2012 ha lanciato “Revolta del palato”, un servizio di catering esclusivo che lo ha fatto emergere soprattutto sulla scena asiatica. Tra il 2013 e il 2018 ha raccolto qualsiasi premio per chef emergenti, e non solo, in Portogallo, e ora che la sua attenzione è concentrate sulle origini e il rapporto con i produttori, si è tuffato nel progetto di un ristorante con un solo tavolo da quattordici posti.
sabato 23 giugno
19.00 - 20.00

Claudio Di Bernardo


Abruzzese d’origine, ma romagnolo d’adozione Claudio Di Bernardo è riuscito a sfatare il falso mito secondo cui non si possano degustare piatti gourmet ben calibrati e dall'appagante riscontro al palato anche negli hotel: al Grand Hotel di Rimini propone una cucina versatile, ricca di spunti internazionali come si conviene ad un hotel di tale prestigio, ma altrettanto integrata con le materie prime di una regione e di un mare ineguagliabili.
sabato 23 giugno
20.00 - 21.00

Céline Pham


La giovane chef creativa Céline Pham sta ridefinendo il concetto di “fusion” con un approccio fresco e contemporaneo alla cucina franco-vietnamita: già a ventisette anni il suo tratto gastronomico fa sposare i sapori delle sue radici vietnamite con le tecniche di cucina apprese durante la sua formazione francese Per Céline la cucina vietnamita è una ricerca di equilibrio: minuziosa, delicata e verde.
sabato 23 giugno
20.00 - 21.00

Athos Migliari


I suoi maestri sono Gianfranco Vissani, che ha perfezionato il suo stile e le sue tecniche, e la nonna, che gli ha trasmesso la grande passione per il territorio: la cucina di Athos Adalberto Migliari, chef patron del ristorante “Locanda la Chiocciola” di Portomaggiore a Ferrara, unisce quindi ricette e ingredienti della tradizione, come rane e lumache, a tecniche nuove e moderne, a partire dalle cotture, perché per lui la creatività nasce per forza dalla conoscenza.
sabato 23 giugno
21.00 - 22.00

Nikita Sergeev


Arriva nelle Marche a 10 anni da Mosca insieme ai genitori, Nikita Sergeev si innamora immediatamente della regione e decide di rimanerci fino ad avviare, dopo aver frequentato la scuola di cucina Alma, un ristorante di alta cucina tutto suo, l’Arcade a Porto San Giorgio, un grande successo di pubblico e di critica grazie alla scelta di unire il rispetto delle tradizioni a una cucina contemporanea costituita da ricerca e avanguardia.
sabato 23 giugno
21.00 - 22.00

Agostino Iacobucci


Il campano Agostino Iacobucci, dopo una esperienza stellata a Napoli, ha trovato il suo successo anche a Bologna, dove da cinque anni ha conquistato il riconoscimento Michelin al ristorante I Portici con un menù che sposa Emilia e Mediterraneo. Agostino è un cuoco buono che cucina cose buone: più che del suo babà a tre lievitazioni, è orgoglioso dei progetti di reinserimento sociale che portano il suo nome.
sabato 23 giugno
22.00 - 23.00

Felix Schellhorn


Dopo una prima esperienza a Lima, in Perù, sotto la guida di Diego Munoz I da Astrid y Gaston, Felix Schellhorn ha deciso di trovare la sua strada tornando a casa in Austria e prendendo in gestione il B&B di famiglia a Bad Gastein. Le sue colazioni uniche, che spaziano dai piatti vegetariani al Porridge, hanno richiamato così tanti ospiti da convincere Felix a rimandare di anno in anno la chiusura.
sabato 23 giugno
22.00 - 23.00
 

domenica 24 giugno 2018

 

Daniele Minarelli


Oste per scelta e con orgoglio, alla base della cucina di Daniele Minarelli c’è un solo obiettivo: divertirsi e far divertire, mantenendo sempre la massima attenzione al prodotto in tavolo e in particolare alle materie prime. Il suo primo locale, il Dandy a Minerbio a cui deve anche il suo soprannome, gli ha portato una stella Michelin, dal 2005 si è dedicato all’Osteria Bottega a Bologna, dove unisce cucina di tradizione e grande passione per i vini.
domenica 24 giugno
12.30 - 13.30

Lukas Mraz


Figlio d’arte, Lukas Mraz ha passato la vita a cercare di non essere anticipato dalla fama del padre, chef bi-stellato a Vienna: prima scegliendo di iniziare la sua carriera tra Germania e Olanda, poi rinunciando alle cucine di lusso per lavorare, da pioniere, nella Berlino appena liberata dal Muro. Ora è a Lione, la prossima tappa è il Giappone e la meta sembra essere di nuovo Berlino, la città scelta per aprire un ristorante di proprietà.
domenica 24 giugno
12.30 - 13.30

Silver Succi


La passione di rielaborare, in chiave personale ed artistica, i piatti della tradizione locale accompagna Silver Succi in una meticolosa ricerca di armonie nei sapori e negli ingredienti, iniziata affinando il suo talento con anni di studio ed esperienza a fianco di alcuni grandi maestri come Gualtiero Marchesi e Gino Angelini. Ma per Silver è fondamentale conoscere e “sentire” le tradizioni culinarie nella storia del territorio, così come lo è essere sempre aggiornati sulle ultime tecniche di cottura.
domenica 24 giugno
13.30 - 14.30

Garima Arora


L’indiana Garima Arora ha iniziato il suo viaggio nella cucina di famiglia a Mumbai per finire a trovare la sua dimensione in Thailandia dopo una carriera da giornalista e esperienze al fianco di chef del calibro di Gordon Ramsey. A Bangkok, tra le strade del mercato e la giungla, ha trovato il posto adatto per realizzare la sua missione: scoprire nuovi modi di trasformare il cibo locale e di stagione e renderli delle esperienze culinarie.
domenica 24 giugno
13.30 - 14.30

Massimiliano Poggi


Emiliano doc che sceglie di iniziare la sua carriera gastronomica in Romagna, torna a casa solo dopo una esperienza in Francia, tra salse variopinte e nuovi tipi di cottura: inizia così il nuovo percorso di Massimiliano Poggi che, unendo la passione bolognese per il cibo alla ricerca costante di nuovi sapori, lo ha portato oggi ad aprire il ristorante che porta il suo nome in una taverna medievale.
domenica 24 giugno
19.00 - 20.00

Tekuna Gachechiladze


La vita professionale della georgiana Tekuna Gachechiladze vede il suo paese più come un punto di (ri)partenza che di arrivo: dopo aver studiato alla Culinary Academy di New York e aver ampliato la sua esperienza in molti ristoranti di cucina asiatici, è tornata una prima volta a Tsiblisi per diventare executive chef di alcuni dei migliori ristoranti della città. Ma il suo percorso formativo non era concluso, e così Tekuna ha lavorato tra Francia, Italia, Thailandia e Inghilterra prima di tornare di nuovo a casa e aprire i suoi due primi ristoranti.
domenica 24 giugno
19.00 - 20.00

Massimiliano Mascia


Per Massimiliano Mascia iniziare, già a quattordici anni, a cucinare nel ristorante di famiglia ha significato confrontarsi con un tempio della gastronomia emiliano-romagnola: il San Domenico di Imola. Terminati gli studi alberghieri Massimiliano ha scelto però di viaggiare e lavorare in Italia e in giro per il mondo, dal ristorante Vissani fino all’Osteria Fiamma di New York passando per Parigi alla corte del pluristellato Alain Ducasse, prima di tornare a rappresentare la nuova generazione del ristorante San Domenico, continuando a innovare e rinnovarsi.
domenica 24 giugno
20.00 - 21.00

Katsumi Ishida


Nato e cresciuto professionalmente in Giappone, tra Osaka, Kobe e Tokyo, Katsumi Ishida da quasi 25 anni vive e lavora in Francia: allievo gastronomico e spirituale di Alain Chapel a Lione, alla fine degli anni ’90 ha aperto “En mets fais ce qu’il te plaît”, bistrot d’autore e quartier generale dei vignaioli naturali del territorio: da allora Katsumi incarna la contraddizione, tra insurrezione e tradizione, della bistronomia francese.
domenica 24 giugno
20.00 - 21.00

Alberto Faccani


Chef autodidatta, dinamico e aperto a ogni forma, stile o tradizione, Alberto Faccani ha aperto il suo ristorante a 27 anni, e in meno di 18 mesi ottiene la stella Michelin. Di riconoscimento in riconoscimento, da una presenza tv stabile sulla Rai all’inserimento nella lista di Identità Golose degli chef che hanno cambiato la cucina in Italia negli ultimi 10 anni, arriva infine anche la seconda Stella alle fine del 2017.
domenica 24 giugno
21.00 - 22.00

Adrian Klonowski


Giovane Talento del 2016 secondo la guida Gault & Millau Polska, Adrian Klonowski insieme a Matilda Grzelak e al #M_TEAM ha guidato il ristorante Metamorfoza di Danzica fino a farlo diventare con la sua cucina concettuale uno dei più noti ed eccentrici ristoranti della Polonia. Non soddisfatto, ha intrapreso un percorso per cambiare il suo approccio al cibo, che lo ha portato a imparare in importanti cucine del Nord Europa (Estonia e Danimarca) e del Giappone.
domenica 24 giugno
21.00 - 22.00

Terry Giacomello


Dal Friuli a Parma passando per Brasile, Francia, Danimarca e soprattutto Spagna, alla corte del maestro Ferran Adria: poteva fermarsi nella locanda di famiglia dove ha mosso i primi passi in cucina, ma per Terry Giacomello cucinare è studio e sperimentazione. Il suo viaggio ha trovato forma nell’Inkiostro a Parma, dove ha conquistato la Stella Michelin facendo sposare materie prime di eccellenze e tecniche di avanguardia.
domenica 24 giugno
22.00 - 23.00

Paulo Airaudo


Nato in Argentina, figlio di italiani, Paulo Airaudo è cresciuto professionalmente tra Spagna (il tristellato Arzak a San Sebastian), Inghilterra (il Fat Duck vicino a Londra, sempre tre stelle) e il Magnolia in Italia, una stella Michelin. Un apprendistato che ha dato i suoi frutti: nel maggio 2015 ha aperto “La Bottega” a Ginevra, e in quattro mesi ha ottenuto il riconoscimento più ambito. Raggiunto questo nuovo traguardo, ha scelto di ripartire da San Sebastian con il suo primo “solo restaurant”.
domenica 24 giugno
22.00 - 23.00

EDIZIONE 2017


 

sabato 17 giugno 2017

 

Davide Di Fabio

sous chef Osteria Francescana


Davide Di Fabio nasce a Rho, in provincia di Milano, cresce in Abruzzo, studia nelle Marche. E alla fine la vita lo porta a Modena, all'Osteria Francescana, dove da dieci anni è sous chef di Massimo Bottura. Nella sua vita ha avuto la volontà e la fortuna di viaggiare in alcuni dei paesi più interessanti del mondo per lavoro. Gli piacciono i piatti dal sapore vero e diretto, ma con radici profonde nell'immaginario. Non viaggia quasi mai per piacere, perché quando riposa ama tornare a Bellante dove la sua cucina poggia i piedi. Dal 2005 cucina per la Francescana accompagnando Massimo Bottura in tutti i suoi viaggi.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Karime Lopez Moreno Tagle

Freelance


La carriera della messicana Karime Lopez Moreno Tagle come cuoca inizia a 19 anni, quando lascia Parigi dove studiava Arte per raggiungere la Spagna e imparare il mestiere grazie a sei anni passati di cucina in cucina. Il suo curriculum spazia tra tre continenti: l’Europa, dove si è formata al famoso Noma in Danimarca, l’Asia, grazie all'esperienza al Ryugin di Tokio, e il Sud America, tra Messico e Perù.
sabato 17 giugno
12.30 - 13.30

Paolo Teverini

Ristorante Paolo Teverini


Paolo Teverini vive e lavora a Bagno di Romagna, dove gestisce il ristorante che porta il suo nome. Un locale moderno, ma dal sapore antico, raccolto e riservato nel contesto che lo ospita.Lontano dagli occhi, almeno quelli mediatici, ma vicini al gusto. Questo è l'adagio che si adatta ad uno chef molto preparato, che affronta il palato senza perdere comunque di vista la salubrità e il calcolo delle calorie. Non manca nemmeno la mano artistica, tanto da riuscire a proporre in ogni menù del suo locale, un percorso gastronomico in cui s'incrociano tradizione e avanguardia.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Emily Walden Harris

sous chef Hisa Franko, Kobarid


Nata in Corea, cresciuta a Detroit negli Stati Uniti, oggi Emily Walden Harris lavora in Slovenia come sous chef di Ana Roš all’Hiša Franko. Emily non ha una formazione specifica - ha studiato musica - ma ha una idea molto chiara sulla cucina: tutte le persone, indipendentemente dal reddito, devono poter assaggiare grandi piatti.
sabato 17 giugno
13.30 - 14.30

Mariano Guardianelli

Abocar Due Cucine


Argentino di Arroyito Cordoba, ma influenzato dalle sue origini italiane, Mariano Guardianelli impara ad apprezzare la cucina attraverso le sue nonne e tra tajarine e asado, inizia a capire l’importanza del cibo. Valencia, Girona, Alba, Cesenatico, Arles e Parigi sono alcune delle destinazioni che gli permettono di vedere la cucina con altri occhi e di creare con Camilla un progetto come quello che oggi è Abocar Due Cucine, un ristorante con una spinta fresca e creativa che promette grandi soddisfazioni.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Konstantin Filippou

Filippou, Wien


Madre austriaca, padre greco, Konstantin Filippou cresce all’insegna del cibo fusion. Legatissimo all’Austria, ha vinto il premio di Chef dell’anno nel 2016 e il suo obiettivo è rendere più internazionale possibile la cucina del suo paese. Il suo stile si basa sull’unire elementi alpini con la tradizione mediterranea, con uno stile minimale e ultradefinito.
sabato 17 giugno
19.00 - 20.00

Gianluca Gorini

Freelance


È la provincia, in particolare le dolci colline romagnole, il regno di Gianluca Gorini, il luogo italiano per eccellenza dove la filiera è a portata di mano, dove se ti affacci alla finestra rivedi lo stesso panorama che hai per le mani in cucina. Gianluca ritorna sempre a quelle origini anche quando le esprime attraverso il sapere maturato in un percorso a livelli altissimi. Quel bagaglio di nitidezze e precisioni, tecniche, disciplina e rigore gli è oggi utile a realizzare una regia dove i prodotti e la tradizione sono al servizio di una trama che mira a reinterpretare e valorizzare la propria identità.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

August Lill

Freelance


August Lill nasce in Svezia e in Scandinavia muove i suoi primi passi come cuoco, ma è in Francia che la sua carriera svolta, prima al Les Trois Salon a Uzes e poi, negli ultimi cinque anni, in svariati ristoranti di Parigi come La Gazzetta, Frenchie e Roseval. Negli ultimi tempi lui e il suo partner Vincent Privat si sono dedicati all’organizzazione di eventi gastronomici nella periferia parigina con il nome Poulet Noir.
sabato 17 giugno
20.00 - 21.00

Piergiorgio Parini

Bio’s Kitchen


Piergiorgio Parini è romagnolo, classe 1977. Dopo un’esperienza biennale nella brigata di Massimiliano Alajmo nel tristellato “Le Calandre”, approda nel 2006 alla guida della cucina del Povero Diavolo di Torriana, dove rimane fino al 2016 e conquista la stella Michelin. Il suo lavoro è centrato su tre linee guida: qualità e ricerca del prodotto soprattutto in ambito locale, esaltazione della materia prima con tecniche di cottura rispettose e gioco di contrasti aromatici con ampio utilizzo d’elementi vegetali, innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti. Il suo personalissimo stile di cucina lo ha messo in luce nell’ambito della critica gastronomica dentro e fuori i confini nazionali.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

James Lowe

Lyle’s, London


James Lowe ha aperto il suo primo ristorante, il Lyle’s, a Shoreditch nell’aprile 2014, e in meno di tre anni ha già raggiunto la stella Michelin e si è molto avvicinato all’ingresso della classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo. La sua è una cucina orgogliosamente britannica, a partire dalle materie prime che ottiene da una rete di pescatori e agricoltori con cui collabora da otto anni - da quando era lo head chef al St. John Bread & Wine di Londra.
sabato 17 giugno
21.00- 22.00

Gianluca Esposito

Eataly Bologna


Bolognese di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, classe 1981, Gianluca Esposito ha un cognome che tradisce le origini napoletane. Una bella girandola geografica di sapori che lo porta a 17 anni ai fornelli di Amerigo a Savigno, a imparare il mestiere da Alberto Bettini. Impara a fare il pane, a tagliare la carne, a confezionare i dolci. Nel 2004 apre la sua insegna in centro a Bologna, Ciacco, per poi traslocare alla Terrazza Bartolini di Milano Marittima con crudi e grandi fritti di pesce. Dal 2008 è chef alla trattoria Eataly di Bologna, anticamera della conduzione del ristorante Italia di Eataly Roma, chiamato in prima persona da Oscar Farinetti.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

Rafa Salinas

Sa Lola, Blanes


Cuoco autodidatta, Rafa Salinas nasce nell’anno in cui i suoi genitori aprono il loro ristorante a Barcellona, ma sarà solo dopo 26 anni, una laurea in cinema e un trasferimento in Olanda che Rafa si avvicinerà alla cucina, in particolare quella internazionale. Il ritorno in Spagna inizia dall’esperienza con Albert Adrià in Spagna e si conclude con l’apertura del suo Sa Lola a Blanes, una città di mare vicino a Girona.
sabato 17 giugno
22.00- 23.00

 

domenica 18 giugno 2017

 

Daniele Baruzzi

L’insolito


Dalle ceneri di un antico pub, uno dei primi della Romagna, è nato nel 2009 l’Insolito Ristorante di Daniele Baruzzi e Stefano Zappi. Sorto nel centro medievale di Russi, Insolito Ristorante si presenta come un locale cosmopolita, aperto alla sperimentazione dei piaceri del palato e particolarmente attento al buon gusto, all’arte e alla cultura. È proprio a Daniele che spettano le redini della cucina e la possibilità di dare sfogo al suo spiccato estro creativo, quindi di apporre la propria firma su ogni piatto.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Jose Delgado

Divinum, Girona


Jose Delgado è lo chef del ristorante Divinum di Girona. Curioso, sperimentatore ed estremamente preciso, dopo essersi diplomati alla prestigiosa Eshob di Barcellona, la sua formazione è continuata lungo tutte le più famose cucine di Spagna, come I Celler de Can Roca, Mugaritz, Compartir, Roca Moo, Mil921, Saüc, Aponiente e Can Jubany.
domenica 18 giugno
12.30 - 13.30

Dario Picchiotti

Antica trattoria di Sacerno


Tradizione, innovazione e altissima qualità della materia prima utilizzata sono alla base dei piatti dello chef Dario Picchiotti, patron dell’Antica Trattoria di Sacerno, che dai suoi clienti si è fatto amare soprattutto per lo spaghetto aglio, olio e peperoncino alla briciole di mare, con pesci essiccati che sembrano briciole e sprigionano il sapore del mare. Lo chef definisce la sua cucina emozional-popolare: emozioni semplici alla portata di tutti.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Arnaud Lavardin

La Bijouterie, Lyon


Chef giramondo, il francese Arnaud Lavardin ha fatto della esplorazione culinaria e della creatività le ragioni della sua cucina. Dopo aver iniziato a Nantes e essersi trasferito a Parigi, una tappa a Londra è stata il preludio a due anni in India che hanno preceduto un autentico giro del mondo, di ristorante in ristorante, lungo tre anni.
domenica 18 giugno
13.30 - 14.30

Luigi Sartini

Righi


Dal 1990 Luigi Sartini è chef al Ristorante Righi e dal 2008 riceve ogni anno la Stella della Guida Michelin per le sue creazioni, nelle quali unisce tutte le sue esperienze, la conoscenza della tradizione e del territorio, l’amore per il suo lavoro e la fantasia dei piatti, ingredienti necessari per reinterpretare ogni giorno la sua cucina ed esaltarne i pregi. “I miei piatti devono soddisfare sempre il cliente. La ricerca è essenziale, la cucina è in continua evoluzione e dobbiamo sempre tenerne conto, ma il nostro obiettivo deve essere quello di vedere persone che si alzano soddisfatte da tavola. Perché anche se per un tempo relativamente breve, noi ci prendiamo cura di loro”.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Simone Tondo

Tondo Paris


Simone Tondo, classe 1988, muove i primi passi in cucina nella sua Sardegna dove fonde da subito tecnica e artigianalità al seguito di maestri del calibro di Andreini e Petza. Seguono brevi stage con Cracco e Colagreco prima della definitiva partenza alla volta di Parigi dove la carriera di Simone avanza di esperienza in esperienza fino a portarlo nel 2012 ad aprire il suo "piccolo" locale a metà strada tra l'osteria italiana e il ristorante gourmet.
domenica 18 giugno
19.00 - 20.00

Omar Casali

Maré


Omar Casali è lo chef del Maré di Cesenatico, un viaggio di atmosfere e di sapori tra i colori e i profumi del Mediterraneo. La sua è una carriera in costante ascesa, fatta di studio ed esperienze sul campo: a soli 22 anni lavora al Waldorf, il primo 5 stelle di Milano Marittima; nel 2000 approda alla Locanda Solarola di Bruno Barbieri, fresca delle due stelle Michelin; l'incontro con un altro chef pluristellato, Giancarlo Perbellini, e la lunga esperienza come chef alle Giare di Montiano lo trasformano infine da enfant prodige in un talento dall’identità ben riconoscibile.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

João Rodrigues

Feitoria Lisbon


Executive Chef del Feitoria di Lisbona dal 2013, João Rodrigues è il perno della brigata di cucina sin dall’avvio del ristorante, che sotto la sua guida ha ricevuto elogi e premi della critica e si è affermato come punto di riferimento nell’affollato panorama della capitale lusitana. João segue in maniera molto coerente un proprio percorso di cucina, il cui punto di partenza è la materia prima. Il risultato è una semplicità potente che esalta i sapori.
domenica 18 giugno
20.00 - 21.00

Federico D’Amato

Caffè arti e mestieri


Federico D’Amato ha 28 anni ed è cresciute nelle cucine di famiglia del Rigoletto, ad Aulla, nella Lunigiana. La sua è una cucina di passione, conoscenza , sperimentazione e godimento. Al Caffè Arti e Mestieri, la nuova avventura nata dalla volontà di proseguire l’attività culinaria dopo che il terremoto del 2012 aveva costretto a chiudere il ristorante Il Rigoletto, lo chef propone una cucina di alto livello, legata al territorio e rivisitata dall’estro e dalla vena artistica che lo caratterizzano: i suoi piatti infatti denotano un talento innato e generalmente sono un tripudio di colori e fragranze che sollecitano i sensi.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Chiho Kanzaki

Virtus, Paris


Giapponese d’origine, la carriera di Chiho Kanzaki svolta al Menton, ristorante due stelle in Costa Azzurra, dove perfeziona la sua cucina e dove conosce il socio e compagno argentino Marcelo Martin di Giacomo. Insieme gestiscono poi la Ferme Saint-Simon a Parigi, e nella capitale francese lo scorso anno aprono il loro primo ristorante, il Virtus. La cucina di Chiho gioca con le consistenze, abbonda di fiori, spezie e sfumature e si basa sulla perfezione delle cotture.
domenica 18 giugno
21.00 - 22.00

Gian Paolo Raschi

Guido


Gian Paolo Raschi riminese doc classe 1966, chef patron presso ristorante Guido Rimini ha seguito la strada tracciata dalla mamma e dalla nonna e ancor prima dal nonno Guido, da cui ha preso il nome il ristorante di Miramare. Una scelta apparentemente graduale, ma inevitabile per chi come Gianpaolo ha da sempre nutrito una brama di conoscenza del patrimonio gastronomico locale e familiare. Per chi, giorno dopo giorno, soddisfa la sua fame esplorando nella memoria e nel suo territorio i sapori, i profumi e gli ingredienti che lo circondano: andando oltre la superficie, scendendo nella profondità della terra e del mare.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

Zaiyu Hasegawa

Den, Tokyo


L’amore per la cucina di Zaiyu Hasegawa nasce assaggiando i bento, le doggy-bag della tradizione giapponese, che la madre gli portava dai migliori ristoranti di Tokyo, dove lavorava come Geisha. A soli 29 anni ha aperto il suo primo ristorante a Tokyo, il Den, che nel giro di tre anni ottiene due stelle Michelin. Rispettoso della tradizione culinaria del Sol Levante e della sua stagionalità, non rinuncia a sperimentare una cucina comunque locale ma meno legata allo stile originale giapponese.
domenica 18 giugno
22.00 - 23.00

EDIZIONI PASSATE


 

2016


Alla terza edizione sono stati protagonisti Leonardo Pereira e Takahiko Kondo, Emilio Macias e Gianluca Gorini, Niklas Ekstedt e Giovanni Cuocci, Mathias Bernwieser e Silver Succi, Sebastian Myers e Gianpaolo Raschi, Tabata Hanninen & Ludovic Mey e Rino Duca, Sven Chartier eEmilio Barbieri, Rose Green e Terry Giacomello, Simone Tondo e Alessio Malaguti, Rosio Sanchez e Aurora Mazzucchelli, Diego Prado e Mariagrazia Soncini, Philipp Rachinger e Stefano Ciotti.

 

2015


Per la sua seconda edizione il parterre di chef ha confermato i criteri di qualità, prestigio e ricerca: Davide di Fabio e Leandro Carreira, Franco Cimini e Simone Tondo, Fabio Rossi e Vladimir Muhin, Athos Migliari e Meng Zijun, Luca Marchini e Tatiana Levha, Fabrizio Mantovani e Bertrand Grebaut, Piergiorgio Parini e Guillaume Monjuré, Mattia Borroni e Kemal Demirasal, Massimo Spigaroli e Junya Yamasaki, Mario Ferrara e Fabian van Hauske & Jeremiah Stone, Gian Paolo Raschi e Sven Wassmer, Raffaele Liuzzi e Lee Tiernan.

 

2014


Alla sua prima edizione Al Mèni ha ospitato: Takahiko Kondo e Virgilio Martinez ,Isa Mazzocchi e Simone Tondo, Max Poggi e Dario Puglia, Max Mascia e Sven Wassmer, Sam Nutter e Ricardo Chaneton, Fabrizio Mantovani e David Jesus, Silver Succi e Matt Orlando, Piero Di Diego e Cristian Puglisi, Piergiorgio Parini e Claudio Cesena, Matthieu Rostain-Tayard e Paolo Raschi, Leandro Carreira e Riccardo Agostini, Tomas Kavcic e Alberto Faccani.